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tommy1488
Utente Assiduo
Inviato: Dom Apr 05, 2009 6:13 pm
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Ciao ragazzi mi porto dietro questo quesito ormai da molto tempo
e non ho ancora trovato una spiegazione soddisfacente.
Il quesito è il seguente: per portare le foto in laboratorio a stampare
devo prima convertirle da RGB a CMYK? Se si, perchè?
Inoltre mi succede che dopo aver perso ore su una foto per la PP
quando effettuo la conversione da RGB a CMYK la foto perde i toni caldi
e crolla la luminosità! Da cosa è dovuto? Dovrei forse effettuare la PP
direttamente in CMYK? Inoltre ho notato che esistono vari tipi di RGB:
RGB, sRGB e AdobeRGB. In cosa differiscono?
Scusate per le troppe domande e grazie in anticipo per i consigli!
ps: uso cs3. |
_________________ Flickr |
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Paolo Modenese
Utente Assiduo
Inviato: Lun Apr 06, 2009 4:45 pm
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Io le foto le converto in JPG per la stampa.
Penso che l'altro metodo serve per darle in stampa per delle riviste, cioè in "tipografia".
Paolo |
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Fabio Pianigiani
Moderatore
Inviato: Lun Apr 06, 2009 5:41 pm
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Se cerchi in rete "sintesi sottrattiva" e "sintesi additiva" ti si spalanca un mondo.
Oppure "colori primari" e "colori complementari".
Poi passa pazientemente studiare i profili icc. e la loro gestione.
Ti si spalancherà un mondo dove troverai le risposte alle tue domande. |
_________________ fabiopianigiani.net |
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tommy1488
Utente Assiduo
Inviato: Lun Apr 06, 2009 7:05 pm
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x Paolo: si si anche io le salvo in JPG, io intendevo il profilo del colore che credo sia indipendente dal formato di compressione.
x Fabio: grazie delle dritte, per ora sto provando a studiare come allineare fotocamera e monitor ma non è che ci stia capendo poi molto...
cmq voi le portate in laboratorio in RGB o CMYK ? |
_________________ Flickr |
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Fabio Pianigiani
Moderatore
Inviato: Lun Apr 06, 2009 9:24 pm
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Secondo me in sRGB e loro convertono ...
Altrimenti se ti danno il loro profilo CMYK lo carichi nel Computer.
Ma non sei ancora a nulla.
Devi avere il tuo monitor perfettamente in linea con la stampante altrimenti siamo punto e a capo. |
_________________ fabiopianigiani.net |
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tommy1488
Utente Assiduo
Inviato: Lun Apr 06, 2009 11:05 pm
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hai ragione ma se la PP la faccio sul mio pc e la stampa la effettua
un qualsiasi laboratorio di roma è impossibile cercare di allineare il
monitor alla stampante no? anche perchè a me servono un po di
stampe 20x30 o 30x40 e se le faccio in casa vado fallito... |
_________________ Flickr |
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Fabio Pianigiani
Moderatore
Inviato: Mar Apr 07, 2009 6:49 am
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In linea teorica non è impossibile ... in pratica ci sarà sempre uno scarto.
Si deve mirare a ridurre al minimo lo scostamento tra il monitor e la copia.
Come?
Buon monitor calibrato correttamente.
Stampante profilata secondo i criteri certificati ISO.
File ottimizzato al tipo di stampa. |
_________________ fabiopianigiani.net |
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paolo viglione
Utente Assiduo
Inviato: Ven Apr 10, 2009 7:22 pm
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tommy1488 ha scritto: Ciao ragazzi mi porto dietro questo quesito ormai da molto tempo
e non ho ancora trovato una spiegazione soddisfacente.
Il quesito è il seguente: per portare le foto in laboratorio a stampare
devo prima convertirle da RGB a CMYK? Se si, perchè?
Inoltre mi succede che dopo aver perso ore su una foto per la PP
quando effettuo la conversione da RGB a CMYK la foto perde i toni caldi
e crolla la luminosità! Da cosa è dovuto? Dovrei forse effettuare la PP
direttamente in CMYK? Inoltre ho notato che esistono vari tipi di RGB:
RGB, sRGB e AdobeRGB. In cosa differiscono?
Scusate per le troppe domande e grazie in anticipo per i consigli!
ps: uso cs3.
dimentica il CMYK, non ti serve.
Ci sono fondamentalmente due modi per creare i colori: additivo e sottrattivo.
Il primo e' quello che ci e' piu' noto: sommando tutti i colori dell'arcobaleno ottieni il bianco. Piu' semplicemente, sommando Rosso, G(V)erde e Blu ottieni il bianco. Questo e' il modo che usano, ad esempio, i monitor. Le macchine fotografiche digitali fanno la stessa operazione all'inverso, ovvero suddividono la luce che ricevono in queste tre componenti e cosi' la immagazinano.
Pero', se provi a mischiare non tre fonti luminose ma tre inchiostri di tali colori, ti accorgerai che qualcosa non torna: infatti sommando tre inchiostri rosso, blu e verde non ottieni affatto un bel bianco brillante, ma uno smunto marron/nerastro.
Questo perche' i colori "fisici" non fanno altro che _togliere_ alla luce che riflettono le componenti colorate diverse dal colore che si attribuisce all'inchiostro usato.
Ad esempio se tu colori un foglio di blu, non e' che il foglio "emette" colore blu! In realta', quando colpito da luce bianca, si limita ad assorbire, ad eliminare, tutti i colori _a parte_ il blu.
Proprio per questo funzionamento capovolto rispetto a quello di prima, si parla di sintesi sottrattiva, cioe' fatta _togliendo_ i colori invece che aggiungendoli.
Quindi per riottenere i tre colori primari si usano, in sostanza, i loro opposti complementari: ovvero una specie di azzurrino per il rosso, una rosino per il blu, il giallo per il verde. Ovviamente azzurrino e rosino fanno un po' schifo come nomi, e infatti il nome preciso e' Cyan e Magenta. Il giallo invece e' proprio giallo.
In questo modo per ottenere il bianco io _tolgo_ questi colori dalla carta (o meglio non li metto proprio). Per ottenere il nero li metto tutti. L'opposto di prima, quindi!
Solo che, se li metto tutti, ottengo un nero mica tanto nero... diventa quel marrone scuro e sporco di prima. Allora l'ingegno umano s'e' inventato un bel trucco: aggiungiamo del nero, e via!
Ecco quindi svelati alcuni arcani: ci vogliono (per sbaglio quasi) non tre colori ma 4 per fare dal bianco al nero usando degli inchiostri. Quindi la si chiama Quadricromia.
Altro arcano: i colori sono Cyan, Magenta, Giallo e Nero.... Francamente non so perche', ma il nero non lo si indica con la B di black (forse per non confonderlo col blu?) e quindi alla fine si usa la K. Acronimo: CMYK
Purtroppo la sintesi sottrattiva ha un difetto evidente: i colori sono mosci, proprio perche' non sono "emessi" ma solo "sotratti". Non otterrai mai un bel blu elettrico in CMYK, e' proprio fuori dalle sue possibilita'.
Quindi alla fin: CMYK lo usi se devi stampare un libro in tipografi, RGB se devi stampare foto.
Se poi devi mandare una foto al national geographic, gliela mandi in RGB e poi loro la convertiranno in CMYK al momento di andare in stampa. Non farlo tu, non serve e ti farebbe solo perdere in qualita'. C'e' gente apposta che fa queste conversioni, le difficolta' sono le stesse che si hanno per ottenere un buon risultato in una conversione da RGB a BN, con in piu' il fatto che.... non serve a niente farlo, nel caso del CMYK!
Spero di esser stato chiaro ed esaustivo
Ciao |
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Fabio Pianigiani
Moderatore
Inviato: Ven Apr 10, 2009 8:45 pm
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Si visualizza per riflessione (stampa) sempre con il metodo CMYK e questo a prescindere se sia fotografia o offset.
Si aggiunge il K (inchiostro nero) perché non è possibile ottenere pigmenti inchiostro puri ed è questo il motivo della mancata sottrazione totale in corrispondenza della zona di massime ombre. In pratica la somma degli inchiostri CMY non riesce a sottrarre tutto lo spettro visibile ed in quella zona vien fuori un brutto marrone scuro (moscio come è stato giustamente etichettato da chi mi ha preceduto). Solo in quelle zone si stende un inchiostro nero di ... rinforzo.
Il sistema RGB non si usa per la stampa ma per formare un'immagine attraverso la somma di luce scomposta nei tre primari (il contrario della sottrazione degli inchiostri).
Per il discorso di affidare in toto la conversione da RGB (il sistema che adottiamo per registrare immagini digitali e visualizzarle s monitor) a CMYK (il sistema necessario alla stampa su supporto) è soggettivo e varia in base al range di scostamento accettato tra il tuo file (visualizzato su un monitor correttamente calibrato) e il prodotto finale fornito dal laboratorio.
Affidarsi spesso è soddisfacente ... ma non mi sento di dire che sia la regola. |
_________________ fabiopianigiani.net |
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niepce
Nuovo Utente
Inviato: Dom Gen 17, 2010 6:32 pm
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| Al tempo dell'analogico, usare in stampa la sintesi additiva o sottrattiva dipendeva dal tipo di printer o di ingranditore, oggi se si va in tipografia (per me quasi sempre) devo fornire file in CMYK, converto prima della postproduzione su monitor che tengo tarato con lo strumento "Eye-One Match" dato che se li lascio convertire a loro potrei avere sgradevoli sorprese, per i plotter e le stampanti inkjet lascio l'RGB. |
_________________ Vecchiofotografo |
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