SPONSOR:


|
|
Elimina questa foto dai preferiti |
Come vi pare?
| Molto interessante |
| [ 13 ] 100% |
| |
| Interessante |
| [ 0 ] 0% |
| |
| Poco interessante |
| [ 0 ] 0% |
| |
| Ininfluente |
| [ 0 ] 0% |
| |
Voti Totali : 13 |
|
paolo viglione
Utente Assiduo
Inviato: Dom Ago 09, 2009 10:59 pm
|
Saltellando da una foto all'altra, sono capitato su una vecchia discussione, legata a qualche casino accaduto l'anno scorso qui nel forum... al di la' del casino specifico, mi ha colpito un passaggio:
"vi faccio un esempio stupido, che però negli ultimi giorni mi manda in bestia.... perchè cazzo (e riscusatemi il francesismo) se voglio sapere cosa si intende per "fotografia High Speed" devo andare a cercarmela su un altro Forum?!?! Perchè nessuno si preoccupa mi scrivere magari dei piccoli articoli che aiutino i neofiti (come il sottoscritto) ad avvicinarsi alla fotografia?! Perchè nessuno si propone come autore di Tutorial che spieghino la regola dei terzi, l'utilizzo delle diagonali, l'utilizzo dell'illuminazione nello still life, etc etc " (scusate, non ricordo l'autore).
Spesso sono stato preso in giro per la mia "stitichezza" nei commenti... insomma, sono il classico che dice "bella foto" e si ferma li'. Il motivo l'ho spiegato molte volte, e secondo me in modo esaustivo e sensato, cio' non toglie che non possa fare a meno di sentirmi sempre un po' "in difetto" relativamente alla vita del forum, anche perche' capisco bene il problema di un forum che vive di parole, e se quelle non ci sono, anche se per motivi buoni, crepa.
Tempo fa ho preso degli appunti per un seminario, così, avendoli a disposizione, ho pensato: perche' non riproporli qui paru paru? Male non possono fare, e per quanto molto semplici e neppure particolarmente corretti, possono comunque stimolare qualche idea interessante o qualche discussione (magari per confutarli) utile.
Quindi li riporto qui: non vogliatemene se ora, per un bel po', mi considerero' di nuovo in diritto di commentare con "bella" o "no-bella"!
Allora, quando una foto è efficace?
Tempo fa, in messico, scoprirono una caverna piena di cristalloni giganti. Ne hanno parlato in molti, ci sono stati articoli. La cosa era piuttosto impressionante. Ecco qualche foto:
Queste foto sono prese qua e la' dal WEB, non so bene l'origine, ma certamente (visto che la grotta non e' visitabile al pubblico) non sono scatti di fotoamatori.
Poi c'e' stato anche un servizio sul National Geographic, un giornale che da sempre fa della qualita' delle foto la sua bandiera, al punto che e' (forse) l'unica rivista che possa permettersi di finanziare fotografi per mesi - e migliaia di scatti - per pubblicare un singolo articolo. Questa e' la foto della doppia pagina d'apertura dell'articolo sul National:
Confrontate le foto: qual e' la differenza? Semplice: quella del National, pur rappresentando le stesse identiche, impressionanti, cose delle altre due e' piu' efficace.... perchè?
"Quando una foto è efficace?", "Quando una foto è efficace?", "Quando..."
Qui non c'e' una lavagna, e non c'e' neppure un pubblico che possa intervenire. Ma facciamo come se ci fosse.
Qualcuno, dopo la terza ripetizione della domanda, comincera' a pensare che non sia retorica e butterà là qualcosa tipo "Quando comunica un'emozione".
Questa è il primo tipo di risposta, di solito. E noi scriviamo sulla lavagna:
1. Resa emotiva - suscitare nello spettatore la stessa emozione provata dal fotografo quando scattava
Un'altra possibile risposta gettonata è: "Quando rende l'idea".
2. Resa documentativa - descrivere, dare appunto l'idea, quel che il fotografo ha visto, nel modo più preciso possibile
Altre cose possibile sono "Quando stupisce" e "Quando mostra qualcosa che non sia immediatamente comprensibile vedendo la scena" (fotografia indagatoria, direi! )
A questo punto, definito un paio di significati del termine efficace relativo alla fotografia, c'è una seconda domanda. Ovvero COSA rende una fotografia efficace.
Solitamente qualcuno dirà "Un sorriso" oppure "Una bella gnocca" va anche molto "Il volto di mio figlio" o, con qualche vergogna, "Un bel tramonto".
La cosa puo' andare avanti per un po', perche' quasi tutti, se ci pensano, hanno in mente qualcosa che rende una foto efficace: un bel paesaggio, un volto scavato dal tempo, una bella ragazza, un insetto straordinario e cosi' via.
A questo punto, pero', c'e' da notare una cosa assai interessante.
Ovvero, pur essendo questo un seminario/corso/chiamatelo come vi pare sulla fotografia e sulle tecniche di base, ovvero siete qui per imparare a fare delle foto in vacanza che non facciano schifo come quelle di vostro cugino, nessuno ha pensato fin'ora ad altra che non fosse l'oggetto della foto. Cioe', pensateci, a nessuno e' venuto in mente che sia importante non tanto il soggetto, quanto "il modo in cui la fotografia viene scattata", come se ad un corso di fotografia la cosa importante da imparare fosse l'elenco delle cose belle da fotografare, e nulla che riguardi la tecnica fotografica.
Eppure la foto, in se', non e' altro che un rettangolo di carta con sopra delle immagini.
Non sarà che conta molto, più che il significato di quelle immagini, proprio l'immagine in se'? Cioe' che alla fin fine la foto sia solo apparenza?
Perche' senno' tutte le foto di belle ragazze sarebbero belle foto, tutte le foto di bei panorami sarebbero belle foto di panorama. E invece quante volte siamo andati in vacanza in posti bellissimi, e siamo tornati con foto _peggio_ che brutte, addirittura _qualsiasi_?
Ecco un esempio:
Questa foto, di uno sconosciuto flickeriano che spero non sia qui sul forum, è un ottimo esempio di foto inefficace. La cosa che la rende particolarmente poco funzionante e' il titolo. Se non ci fosse il titolo, uno potrebbe pensare che è una foto di due palazzi su un fiume. Sarebbe brutta, ma passerebbe. Oppure della rete metallica. Oppure del tizio nell'angolo in basso a sinistra.
E invece no! E' una foto di una gara di canoe! Le avete viste, le canoe? Guardate bene... eccole, ci sono! Questo è proprio un esempio quasi perfetto di come una foto NON funziona, pur contenendo il soggetto.
Come prima regola, si potrebbe quasi dire che ogni foto che richieda una spiegazione troppo lunga non funziona da un punto di vista visivo. Potrà essere documentativa, potrà essere utile, potrà essere esaustiva.... ma non sarà efficace da un punto di vista visivo (che è quello che ci interessa oggi).
Quindi un primo, banale consiglio: avvicinatevi! Riempite bene il fotogramma con quello che vi interessa.
Una foto funziona in modo diverso dalla realta' (bella scoperta): nella realtà veniamo colpiti da molti stimoli contemporaneamente. Si dice spesso che il cervello viene usato solo per il 10%, in realtà quel 10% rappresenta solo la parte che, secondo noi, "ragiona". E per ragionare intendo quella specie di continuo dialogo costante che sentiamo nella testa per tutto il tempo (oddio, spero che lo sentiate anche voi... vero?).
E tutto il resto, il 90%, che fa nel frattempo?
Beh, seleziona i segnali in arrivo, li elabora, scarta l'inutile e, soprattutto, riconosce gli schemi.
Questa cosa del riconoscere gli schemi è probabilmente (ma qui ci addentriamo nel territorio dei discorsi da bar, quindi ci vorrebbero le patatine) legata a qualcosa di atavico, magari alla caccia. Se in un prato verde riconosciamo un movimento di fili d'erba rettilineo, ecco che subito il nostro 90% di cervello pensa (si fa per dire) "questa sera si mangia". Così comunica subito la notiziona al restante 10%, ed e' molto soddisfatto di se'. Diversamente, si limita a catalogare quel che vede come "prato verde" e passa l'informazione al fratello maggiore.
Idem per altri simboli, che di solito sono cose che si distaccano dal disordine caotico naturale.
Questo ci porta subito al concetto di "attenzione", che di solito è il primo su cui casca il neofita (e anche molti professionisti). Noi selezioniamo un soggetto e da quel momento vediamo solo quello ignorando il resto (pare si chiami "effetto party" e serve per riuscire a seguire una conversazione durante un party).
Davanti al Colosseo, io vedo solo il Colosseo... mi piace, lo fotografo.
Faccio vedere la foto ai miei amici una volta a casa, e dentro c'e' di tutto: auto ferme, un tizio che si mette le dita nel naso, un bidone della spazzatura, un cantiere. La foto non funziona, lo spettatore non vede quello che ho visto io, vede tutto.
Ecco un esempio:
Questa cosa parrebbe essere in contraddizione con l'effetto party: perche' se io sono stato attirato dal Colosseo e ho visto principalmente quello, non accade lo stesso con lo spettatore?
In realtà ci dimentichiamo di una cosa banale: per me il "soggetto" era il Colosseo, per chi guarda la foto il "soggetto" è "la foto", nel senso del rettangolo di carta che contiene quell'immagine che gli sto mostrando. E, coerentemente con l'effetto party, lui vede tutto quel che c'e' nel rettangolo.
Quindi, prima di tutto, occorre ricordare che la prima cosa che deve fare il fotografo e' proprio di isolare per conto dello spettatore, scegliere. Al contrario del pittore, che decide cosa mettere nella tela, il fotografo decide cosa togliere dall'inquadratura.
Questo è indispensabile per agevolare lo spettatore nella lettura dell'immagine.
Se poi vogliamo fare qualcosa di più complesso di una mera foto documentativa, ad esempio rendere l'idea di una situazione nella sua interezza, che sia un matrimonio o il lavoro in fonderia e le sue condizioni, dobbiamo farlo attraverso la scelta di un dettaglio, di una parte della situazione.
Spesso una buona foto e' una sineddoche, ovvero mostra una parte per il tutto.
Il viso sporco di un minatore in cui si vedono solo brillare gli occhi, parla di tutta la durezza del suo lavoro, lo sporco, il perdere quasi un'identita' personale, umana. E gli occhi invece parlano del fatto che, la' dentro, resta un uomo vivo, uno spirito libero, un qualcosa di irriducibile.
Guardate questa foto:
Notate come funzioni in modo perfetto nel ruolo di foto-del-minatore, nonostante NON sia la foto di un minatore!
Questa foto e' un archetipo, ovviamente. E' una buona foto, e' un'ottima foto in realtà, ma se vogliamo e' talmente tanto simbolica ed abusata da essere banale. Contiene tutti gli elementi di cui sopra, rafforzati: notate ad esempio quella ruota vorticante (un po' di mosso) sopra la testa del soggetto: lavoro pericoloso.
Notate come sovrasti la testa del soggetto: il lavoro lo schiaccia.
Notate come il soggetto (che non e' sporco e quindi non ha i lineamenti annullati dal lavoro, e' solo nero) sia comunque privato dell'identita' da quella sciarpa che lo protegge dal suo stesso lavoro.
Notate, infine, come gli occhi siano chiari: gli occhi di queste persone sono SEMPRE chiari... curioso, in un mondo in cui la maggior parte delle persone non ha gli occhi azzurri.... Pero' gli occhi chiari simboleggiano con maggior forza uno spirito vivo, quelli servivano, quelli ci sono!
Ma, soprattutto, e' da notare come la foto sia perfetta: e' un'ottima foto da un punto di vista visivo, e in piu' contiene tutti i simboli di comunicazione necessari!
E' una bella immagine, strutturata in modo simbolicamente ineccepibile. parla bene, e si fa vedere con piacere.
Nella foto-del-minatore (e in questa) non c'e' nulla in realta' del lavoro vero e proprio (in effetti non si capisce nulla di cosa ci sia dietro) ma c'e' un intero discorso simbolico molto efficace.
Ora chiediamoci: se noi fossimo stati chiamati a fotografare e documentare il lavoro in miniera, avremmo scattato una foto cosi', oppure una piu' descrittiva, magari con un bel grandangolo per metterci dentro più lavoratori, picconi, terrazzamenti, macchinari possibile?
Volendo, una foto ben riuscita la si potrebbe definire un aforisma, anche.
Ovvero definisce un intero concetto anche complesso, con pochi simboli combinati in modo piacevole ed efficace e spesso inusuale.
Se manca quest'ultima cosa, cioe' la foto e' ovvia, passiamo al bozzetto. I bozzetti classici sono il vecchio di spalle sulla panchina, per indicare la solitudine. La strada che si allontana verso l'orizzonte per indicare il viaggio (notare che la strada è SEMPRE deserta, perche' il viaggio simboleggia la vita e la fuga, e si fugge sempre da soli, mica in comitiva...).
Guardate questa foto di vecchietto-su-panchina:
Ne abbiamo i cassetti pieni, vero, di queste cose?
Pero' date un'occhiata in piu': l'avete visto, in alto a sinistra, il cane che spunta?
Sara' stato un errore del fotografo, forse? Diciamo di si', ci piace di piu' quest'idea.
Pero' quel cane che spunta, legato ad un guinzaglio teso e sospeso che sparisce fuori dall'inquadratura, volendo e' un errore....
Pero' pero' pero'... non notate come in realta' sia il vero punto interessante della foto? La presenza di questa "persona" fuori dall'inquadratura ci agita un po', rende la foto meno statica. Il vecchietto viene presto dimenticato, la domanda diventa "chi tiene il guinzaglio???".
Spesso il fotografo ha una sensibilità particolare, come tutti, che lo spinge a vedere in certe cose, in certi dettagli, qualcosa di più di quel che si vede. Un'altra persona, nella stessa situazione, magari non penserebbe a nulla in particolare, oppure sarebbe colpita da dettagli differenti. Potrebbe non essere interessata o predisposta a far scattare lo stesso ragionamento del fotografo. In realtà il fotografo non è altro che una persona qualsiasi, formata da certe esperienze, letture, dalla visione di altre fotografie. Le mani di un soggetto, una cicatrice, una certa espressione, possono interessarlo e fargli venire in mente collegamenti particolari. E' allora assolutamente lecito evidenziare quel particolare dettaglio, in modo che continui ad essere importante anche quando l'esperienza, riportata sul pezzo di carta fotografica, sarà solo più visiva e decontestualizzata. In un certo senso occorre caricare il dettaglio che ci interessa, focalizzarlo (anche fisicamente, mettendolo più a fuoco a dispetto di altre parti dell'inquadratura) perchè balzi all'occhio più disattento e meno coinvolto dello spettatore finale.
Quindi, in un certo senso, una foto efficace è spesso anche una vera e propria caricatura. Per caricare un aspetto si possono usare tutti i mezzi a disposizione dello specifico bagaglio tecnico della fotografia e del ritocco (in stampa, una volta, e in quella che oggi si chiama postproduzione). Ricordiamoci che quel che conta è il risultato emotivo e funzionale dell'immagine, non come la si è ottenuta. Le varie paranoie sui limiti del ritocco, sono in realtà paranoie formali su quando non sia più lecito chiamare una fotografia fotografia, ovvero su quando l'intervento in postproduzione supera un certo limite (mai chiarito in via definitiva) che rende la fotografia altro. Tale intervento riguarda in sostanza solo la postproduzione, e quasi mai la pre-produzione: ovvero non ci sono problemi se io uso filtri davanti all'obiettivo, cosmetico sulla modella, spruzzi d'acqua sull'insalata, dieci illuminatori diversi per uno still-life. Questo perchè, in modo intuitivo, è da tutti accettata l'idea che imprimere la luce in arrivo da un soggetto su un sensore o una pellicola sia, esattamente, foto-grafare. Cioè creare un'immagine usando la luce riflessa da un soggetto. Accettare invece l'idea che anche dopo si possa intervenire con qualcosa di più che schiarimenti o scurimenti o tagli, diventa mano a mano più difficile più ci si avventura nelle manipolazioni. Insomma, benche' sia difficile definire un confine, appare intuitivamente chiaro che il materiale di base deve essere la luce riflessa da un soggetto esistente e allora si può parlare con tranquillità di fotografia. Allontandandosi da ciò, ovvero aggiungendo deformazioni, clonazione massiccia, fusione di più fotogrammi, colorazioni o disegni, si capisce che ad un certo punto si arriva ad una forma di pittura elettronica basata su una fotografia.
Ma torniamo all'idea della caricatura. Per caricare un dettaglio ci sono molti modi. Uno è quello di avvicinarlo e usarlo per riempire il fotogramma. Un altro, simile, è quello di avvicinarlo ma usando un grandangolo, in modo che perda la proporzione rispetto agli altri elementi della scena sembrando più grande. Un altro ancora è posizionarlo in certe parti importanti dello spazio a disposizione. Il più utile ed interessante di tutti e usare la luce per sottolinearlo.
Ad esempio nessuno aveva mai visto un peperone cosi', prima che venisse fotografato in questo modo da Weston:
ovviamente qui c'e' un chiaro riferimento al corpo femminile, che senza luce sarebbe stato impossibile.
E infatti basta guardare quest'altra foto di Weston per capire come ci sia un chiaro collegamento:
La luce può sottolineare la rugosità si un viso vissuto, o direttamente illuminare il dettaglio che ci interessa rendendolo maggiormente visibile rispetto al resto della scena. Per aumentare la scabrosità di una superficie useremo una luce direzionata e laterale, per rendere morbido un soggetto (ad esempio il volto di una ragazza) useremo una luce più morbida.
Tutti lo sanno, ma tanto vale ricordarlo: la durezza di una luce dipende dalla dimensione della fonte luminosa così come la vede il soggetto. Più è piccola, più la luce è dura e genera ombre nette. Più è grande più le ombre saranno morbide e i difetti nascosti.
Una tipica luce dura è quella di un flash piccolo come quello montato sulla fotocamera.
Una luce più morbida, ma sempre di grande effetto, è quella laterale di una finestra aperta su un cielo nuvoloso o rivolta a nord: non a caso si chiama luce finestra ed è una delle più usate e sempre funzionante (pensate ad esempio a un quadro del Caravaggio: luce grande ma molto laterale, illumina bene gli oggetti da, poniamo, sinistra, ma crea comunque ombre profonde - ma non nette - a destra).
Una luce ancora più morbida è quella di un bank, ovvero una specie enorme scatolone in cui viene chiuso un flash, con il lato opposto al flash sostituito da un lenzuolo bianco (beh, insomma....). Il bank può essere grande come una finestra, ma la luce non è luce finestra perche' il lenzuolo la diffonde molto e la rende meno direzionale, più morbida.
Un altro modo di evidenziare il soggetto, è... togliere il resto!
Personalmente ho sempre trovato ammirevole l'idea di Avedon di togliere qualsiasi cosa dai suoi ritratti che non fosse il soggetto. Un modo davvero difficile per fotografare le persone, perche' così facendo il soggetto è impietosamente in primo piano, così come le manchevolezze del fotografo!
Ma lui era bravo:
L'esatto opposto fa' Arnold Newman, che utilizza invece l'ambiente intorno al soggetto come un vero e proprio elemento grafico... ma sempre per portare l'attenzione sul soggetto:
notate, incidentalmente, come il gomito piegato di stravinsky crei un triangolo che riproduce esattamente quello fatto dal coperchio (?) del pianoforte. E non e' certo un caso.
Cosi' come qui Mondrian viene quasi "inserito" in una composizione che ricorda i suoi quadri:
E qui? Questa foto è di Doisneau, che fotografa Picasso mettendo in realtà in primo piano tutt'altro soggetto:
Pero' notate: Picasso è cosi' grande come personaggio che non occorre metterlo grande nella foto, sembra quasi dirci il fotografo, pero' sopra di lui c'e' "l'insegna" quasi, la spiegazione di chi sia: tre quadri. E la cosa che, a me personalmente, più attira l'attenzione, è il fatto che, tra tutte le posizioni possibili, Picasso stia seduto in bilico in fondo al letto... perche'?
Possibile che sia perche' cosi' facendo forma una diagonale con la faccia della ragazza, e l'ultimo quadro a destra che, oltretutto, già di suo suggerisce in modo schietto la diagonale stessa?
Possibile. Oltre al fatto che la stranezza della posa e' di per se' interessante!
Ma torniamo alla faccenda delle tracce nell'erba, perchè è importante ed è alla base del discorso di oggi.
Una foto efficace, si potrebbe dire, alla fin fine è una foto che procura soddisfazione vedendola.
Ora, la soddisfazione può essere per così dire "telefonata", cioè faccio una foto ad una bella ragazza ignuda ed avrò soddisfatto una buona metà del pubblico, oppure fotografo un bel paesaggio, un bel cane, un bel bambino...
Però, se trovassi un modo più subdolo di infilare un qualche segnale di soddisfazione subliminale, cioè non percepito a livello conscio, non sarebbe ancora meglio? Lavorerei su due livelli, quel che si vede e quel che si percepisce senza rendersene conto!
Si diceva prima che il 90% del nostro cervello è impegnato a riconoscere tracce e schemi, ed è ben contento di trovarli perchè li associa a un'idea di successo nella caccia, di scoperta: verrebbe da pensare, quindi, che se io inserissi nella foto tali segnali in modo non troppo ovvio, allora il cervello dello spettatore proverebbe un benessere quasi inspiegabile nel riconoscerle, perchè entrerebbe attivamente nella foto, gli parrebbe di aver "afferrato" qualcosa di nascosto e ne proverebbe intima soddisfazione.
Quali sono le cose che ci "piace" riconoscere? Le solite, quelle delle regolette di composizione che abbiamo letto in qualsiasi libro sulla fotografia:
- linee, soprattutto diagonali
- cerchi e spirali
- elementi che si ripetono in modo coerente
Torniamo alla foto del minatore-non-minatore di prima. Guardatela un po': c'e' tutto! E' composta quasi interamente da cerchi, due ruote, altre piccole ruote (i fori) all'interno, e una costruzione per diagonali: ruota grande - faccia - ruota piccola! E' una foto ottima: funziona come concetti simbolici (li abbiamo detti prima) ma funziona anche come riconoscimento di composizione!
Ora notate come nelle foto sopra, quelle buone, siano sempre state seguite, più o meno, queste regole di composizione: mettere gli oggetti secondo diagonali o triangoli, comporre cerchi e curve, ripetizioni.
Guardiamone altre, prendiamo un classico della composizione perfetta, Bresson:
Io non so se davvero tutto è calcolato in questa foto... peròp a me è sempre piaciuta moltissimo, e non posso fare a meno di restare ammaliato dall'ellisse piena di zigzag morbidi che viene creata da tutte quelle braccia, senza soluzione di continuità! E, incredibile, viene riproposta anche nei capelli dell'uomo! Questa è magia!
E quest'altra, molto famosa:
viene "citata" in questa (da flickr)
Qual e' la differenza? Sono davvero simili ma... il colpo di genio (o di culo, o di classe) e' il manifesto la' dietro, in alto a sinistra, che, in diagonale con l'omino, mi ripropone in sostanza la stessa scena del salto, al contrario!
Ok, ce ne avrei altre ma... e' troppo complicato caricarle e poi fa caldissimo!
Mi limito solo a riportare l'attenzione sulle prime foto, quelle della grotta.
Ora dovrebbe essere molto più chiaro il motivo per cui quella del National Geographic spacca rispetto alle altre: e' costruita sulle diagonali, contiene piccole personcine, sempre diagonali (guardate quel braccio teso: una persona che indica o guarda in una direzione e' una fortissima diagonale-naturale) e poi, diciamolo, ha quel pizzico in piu' che anche le altre potevano avere (la scena sempre quella era) ma che non era stato forse notato dal fotografo: il suolo marrone in alto, la parte chiara in basso! Un mondo capovolto, il mondo al contrario, il mondo al centro della Terra alla Verne!
Beh, che dire, ora ho davvero finito di ricopiare gli appunti... c'erano altre cose, ma non voglio tediarvi oltre con questo che, immagino, sia il post più lungo della storia del forum!!!
Spero sia stato interessante, anche se base-base, perlomeno perche' contiene parecchie foto!
Commenti, insulti, abbracci, improperi e aggiunte o confutazioni sono ovviamente molto graditi per non dire sperati!
Buona notte a tutti! |
L'ultima modifica di paolo viglione il Mar Ago 18, 2009 10:22 pm, modificato 23 volte _________________
.chi non compone non gode
.ogni foto è frutto di riflessione, le migliori anche del fotografo
---
www.paoloviglione.it |
|
|
Cristian Doria
Collaboratore
Inviato: Lun Ago 10, 2009 12:30 am
|
|
|
paolo viglione
Utente Assiduo
Inviato: Lun Ago 10, 2009 8:59 am
|
no no, non mi sono spiegato bene... la mia era una battuta
Non ci sono state critiche o censure, ci mancherebbe. E' solo che spesso si leggono inviti a fare critiche "costruttive", ovvero elaborate e contenenti indicazioni su come migliorare le foto o almeno spiegazioni sul proprio giudizio. Come la penso sulle critiche costruttive l'ho gia' spiegato meglio di come potrei fare ora, proprio in un intervento qui di fianco, e quindi non sto a ripetermi.
E altrettanto spesso si leggono lamentele sul fatto che pochi commentano o commentano in modo poco "verboso" (critiche comprensibili, anche se secondo me sbagliate) |
_________________
.chi non compone non gode
.ogni foto è frutto di riflessione, le migliori anche del fotografo
---
www.paoloviglione.it |
|
|
paolo viglione
Utente Assiduo
Inviato: Mar Ago 18, 2009 10:23 pm
|
| ragazzi, finalmente ho finito la fatica... e che fatica, e che caldo! |
_________________
.chi non compone non gode
.ogni foto è frutto di riflessione, le migliori anche del fotografo
---
www.paoloviglione.it |
|
|
photoflavio
Moderatore
Inviato: Mer Ago 19, 2009 11:40 pm
|
Paolo,
hai realizzato un grande lavoro che merita di essere letto ed eventualmente discusso con la meritata calma. Prendo un po' di tempo per dedicargli le giuste attenzioni; se non rispondo subito non preoccuparti, tengo molto a questa sezione e mi farò vivo... devo solo trovare del tempo.
Per adesso... grazie
Flavio |
_________________
 |
|
|
SAW
Moderatore
Inviato: Gio Ago 20, 2009 12:19 am
|
Bhè Paolo! sei un grande....me lo sono letto tutto d'un fiato.....è magnifico,ben articolato e correlato con degli ottimi esempi pratici.....Complimenti..apprezzo molto questo tuo lavoro e me lo rileggerò più di una volta.....Ho trovato consigli e spunti interessantissimi che ognuno dovrebbe tenere in considerazione prima di scattare...Grazie!!
Interessantissimo per mè...  |
_________________
www.photocf.altervista.org
VIDEOGUIDA CARICAMENTO IMMAGINI |
|
|
Cristian Doria
Collaboratore
Inviato: Gio Ago 20, 2009 8:53 am
|
Paolo ... come dice Flavio , va letto con calma e ragionato. Intanto ti faccio i miei complimenti per il tempo che hai dedicato a tutto questo elo hai "offerto" anche a me. Grazie davvero.
Ciao a presto Paolo |
_________________ "Di sicuro ci sarà sempre chi guarderà solo alla tecnica e si chiederà 'come?', mentre altri di natura più curiosa si chiederanno 'perche?' "
Man Ray
 |
|
|
paolo viglione
Utente Assiduo
Inviato: Gio Ago 20, 2009 4:08 pm
|
grazie a tutti!
in realtà il testo era piu' o meno pronto, anche se gli avevo fatto aggiustamenti al volo che non ricordavo e che poi man mano ho riportato anche qui, probabilmente incasinandolo! La parte più complicata è stata entrare ed uscire ogni volta che volevo aggiungere una foto.... scemo io che non l'ho caricato come reportage e poi spostato qui! M'e' venuto in mente solo alla ventitreesima modifica! |
_________________
.chi non compone non gode
.ogni foto è frutto di riflessione, le migliori anche del fotografo
---
www.paoloviglione.it |
|
|
Mariantonietta Leorato
Utente Assiduo
Inviato: Gio Ago 20, 2009 4:20 pm
|
l'ho visto adesso,ho cominciato a leggerlo ,ma ho poco tempo cosi' lo metto nei preferiti e lo tengo sempre pronto
grazie Paolo  |
_________________ per gli amici( tutti )rimango sempre anto!!!!!ciao
:-)Il posto dove essere felici è qui,il momento è adesso |
|
|
Emiliano Scalia
Moderatore
Inviato: Gio Ago 20, 2009 5:48 pm
|
L'ho letto tutto, e l'ho trovato molto interessante, ben scritto e con fotografie che rendono alla perfezione.
Ci sarebbero un po' di argomenti da approfondire, soprattutto riguardo a "cosa" in realtà il fotografo vuole immortalare quando scatta.
Ora sono un po' di fretta, mi riprometto di ampliare il discorso più avanti.
Intanto Up..  |
_________________ il mio sito!
il mio blog!
il regolamento: LEGGETELO |
|
|
tillamilla
Utente Assiduo
Inviato: Gio Ago 20, 2009 8:39 pm
|
paolome, quello che ti scrivo mi viene direttamente "da dentro":
sono davvero entusiasta di aver avuto una "lezione" del genere!
come dici tu, tanti libri ti danno nozioni, modi, e tante altre cose che poi ti rendi conto che non servono a niente se non hai "l'estro, la fantasia" o appunto quel qualcosa, quel colpo di genio che ti fa comporre l'unicità in un opera (fotografica, letteraria, ecc... ecc...).
sono anche del parere che un soggetto di fronte a un quadrato di carta, sia predisposto a raccogliere allo stesso modo in cui l'autore lo esprime, quel famoso "segnale di soddisfazione subliminale"!
effettivamente è un discorso molto lungo, dal "basso della mia ignoranza" posso dirti che le foto che hai usato per le tue spiegazioni, oltre ad averle apprezzate per la loro fattura già a prima vista, le ho apprezzate e valorizzate ancora di più con la tua semplice spiegazione.
dico semplice, non per sottovalutare il tuo lavoro, ma per la semplicità di aver espresso concetti molto più validi con "parole semplici".
nella discussione dei commenti "bella o non bella", avevo partecipato anch'io, se non ricordo male,e nel mio "piccolo cervello" pensavo:
"... ma in fondo dare un commento positivo o negativo ad una foto, che ci vuole??"
....mi ricredo, effettivamente fare un commento, è una delle cose più difficili!!!
per ora chiudo, ringraziandoti!!!  |
|
|
|
paolo viglione
Utente Assiduo
Inviato: Lun Ago 24, 2009 12:35 pm
|
grazie a tutti, son contento che il mio mare di parole sia tornato utile! Soprattutto perche' questa sezione, che in fin dei conti dovrebbe essere una delle piu' interessanti, spesso e' un po' stagnante. Ammiro i tentativi di photoflavio di lanciare discussioni su argomenti generali, anche se poi spesso proprio per la loro genericità perdono mordente nel susseguirsi degli interventi.
Interessante sarebbe parlare di temi specifici, in modo che saltino fuori magari quelle piccole cose, soprattutto da chi "fa il mestiere" che a volte risultano semplici ma illuminanti. Ad esempio a me piacerebbe che qualche matrimonialista, mi viene in mente paolo modenese cosi' su due piedi, facesse un discorso proprio sul matrimonio visto da un punto di vista concreto, professionale, con esempi pratici, magari aneddoti o specifiche foto commentate anche per quel che riguarda la loro motivazione e creazione. Quello dei matrimoni e' spesso un campo in cui molti amatori si cimentano (c'e' sempre l'amico che chiede) e secondo me un tema cosi' "piglierebbe"
 |
_________________
.chi non compone non gode
.ogni foto è frutto di riflessione, le migliori anche del fotografo
---
www.paoloviglione.it |
|
|
Sabrina
Utente Assiduo
Inviato: Lun Ago 24, 2009 1:49 pm
|
...un poco loquace commentatore come te apprezzerà spero il mio semplice ma veramente sentito....grazie! Sabrina. |
_________________ Flickr
 |
|
|
Tonini
Utente Assiduo
Inviato: Lun Ago 24, 2009 4:40 pm
|
Me l'ero persa questa discussione!
Grazie per averla pubblicata, sicuramente mi sarà utile e sarebbe bello approfondire dei punti.
Per il momento ho letto fino alla 3^ foto, ma poi chè ritengo che vada letta con calma ed attenzione, mi dedicherò alla prima lettura(dico prima perchè sicuramente la rileggerò più volte), questa sera con calma.
Saluti
Antonio |
_________________ Graditi commenti e consigli!
Ciao
Tonini |
|
|
paolo viglione
Utente Assiduo
Inviato: Lun Ago 24, 2009 5:31 pm
|
Lady Pamela ha scritto: ...un poco loquace commentatore come te apprezzerà spero il mio semplice ma veramente sentito....grazie!  Sabrina.
ma ovviamente si'! Grazie |
_________________
.chi non compone non gode
.ogni foto è frutto di riflessione, le migliori anche del fotografo
---
www.paoloviglione.it |
|
|
paolo viglione
Utente Assiduo
Inviato: Lun Ago 24, 2009 5:33 pm
|
Tonini ha scritto: Me l'ero persa questa discussione!
Grazie per averla pubblicata, sicuramente mi sarà utile e sarebbe bello approfondire dei punti.
Per il momento ho letto fino alla 3^ foto, ma poi chè ritengo che vada letta con calma ed attenzione, mi dedicherò alla prima lettura(dico prima perchè sicuramente la rileggerò più volte), questa sera con calma.
Saluti
Antonio
mah, quel che spero e' proprio che nascano osservazioni, anche contrastanti con quel che ho detto, e che alla fine si parli di fotografia  |
_________________
.chi non compone non gode
.ogni foto è frutto di riflessione, le migliori anche del fotografo
---
www.paoloviglione.it |
|
|
Krafen73
Utente Assiduo
Inviato: Mer Ott 07, 2009 8:49 pm
|
paoloMe ha scritto: mah, quel che spero e' proprio che nascano osservazioni, anche contrastanti con quel che ho detto, e che alla fine si parli di fotografia 
Lavoro enciclopedico.
E cosa dovremo obiettare? Sarebbe come confutare un trattato di matematica, impossibile.
L'unica cosa che posso affermare è che Bresson era veramente magico. Non studiava sul posto le diagonali, i terzi o i pattern. Era puro istinto, cosa che a me (sic!) manca del tutto. E nessun corso di fotografia potrà sopperire a questo mio difetto. |
_________________ Non mi considero un fotografo perchè i veri fotografi non mi considerano tale. |
|
|
photoflavio
Moderatore
Inviato: Mer Nov 18, 2009 11:24 pm
|
Ci ho messo un po' di tempo ma oggi, finalmente, l'ho letta con estrema attenzione, prendendo appunti su fogli A4 per fotocopiatrice con matita a micromina 0.7 durezza 2B. E importante come prendo gli appunti perchè da questo dipende la quantità di concetti che riuscirò a fare miei ed utilizzare al presentarsi dell'occasione propizia. Li avessi presi su un blocco per appunti quadrettato con una bic, sarebbero finiti automaticamente nel dimenticatoio. Questi invece li rileggerò e li conserverò a mente per un po'.
E' importante come prendo gli appunti, più importante delle cose che ho scritto. Se ho scritto con piacere, quelle cose non sono state scritte solo sulla carta, ma nella mia memoria. Solo guardando il foglietto ricorderò cosa c'era scritto.
Consiglierei a tutti questa tecnica anzi, consiglierei di stampare la discussione e leggerla con un evidenziatore in mano. La lettura sul monitor si presta poco alla memorizzazione (almeno per quelli smemorati come me) mentre il solo gesto di evidenziare una frase la fissa nella mente, sembra di averla compresa meglio.
Leggendo l'interessantissima discussione di Paolo, sottolineando e prendendo appunti, mi vedevo già con la fotocamera in mano alla ricerca di cerchi e diagonali.
Paolo, ti ringrazio di cuore per questo interessantissimo lavoro che hai voluto mettere a nostra disposizione. Offre spunti davvero interessanti ed un primo esercizio potrebbe essere proprio quello di guardare qualche foto nel nostro hard disk alla ricerca di qualche elemento di interesse, qualcuno di quelli citati da te. Rileggerò ancora questa discussione, magari riuscirò a coglierne qualche altra sfumatura.
A presto
Flavio |
_________________
 |
|
|
Fabio Pianigiani
Moderatore
Inviato: Gio Nov 19, 2009 8:37 am
|
Come si possono obiettare le basi della fotografia.
Chi mastica un po' di questa materia ha metabolizzato già da tempo questi passaggi.
Canoni estetici, presa emotiva, tecnica ecc, sono alla base di ogni buona immagine.
Ti ringrazio perché li hai sintetizzati in modo "forte" e al tempo stesso accessibile a tutti.
Purtroppo però vedo che il tuo invito a studiare per capire, come quello fatto di molti altri che magari "sminuzzando" in più interventi nel Forum gli stessi concetti, cade praticamente nel vuoto.
Una discussione come questa avrebbe dovuto stimolare 1.000 domande e 1.000 dubbi, se è vero che siamo qui per imparare come dichiariamo spesso al momento della presentazione.
Invece appena subito dopo l'ingresso si diventa automaticamente esperti, cadendo così nella superficialità e pressappochismo.
Basta constatare che le discussioni più cliccate ruotano intorno a diatribe sulla lana caprina, mentre potenziali input come questo tuo lavoro ...
Spesso mi chiedo se tutto questo abbia un senso.
Personalmente ti ringrazio. |
_________________ fabiopianigiani.net |
|
|
paolo viglione
Utente Assiduo
Inviato: Gio Nov 19, 2009 9:05 am
|
Vi ringrazio entrambi.
Questa che ho riportato e' in sostanza la trascrizione di un miniconferenzina-corso che tenni tempo fa. Trovavo interessante il fatto che, diversamente da quel che spesso accade nei corsi di fotografia, mi ero appoggiato a molto immagini ed avevo cercato di dire le solite cose partendo da un punto di vista un po' diverso.
Comunque il livello era ultrabasico, e quel che ho scritto in fin dei conti si trova, come giustamente dite, nelle prime 25 pagine di ogni manuale di fotografia.
In realta' e' a questo che ho pensato vedendo che alla fin fine le risposte generate sono state poche, in fin dei conti qui non c'e' scritto nulla di veramente fantastico, e tutti quelli che han speso mille euro in un corpo macchina avranno sicuramente, almeno una volta, speso altri trenta euro in un libro sulla fotografia.
Anzi, a dirla tutta mi sarei preoccupato molto di piu' se avessi avuto reazione di stupore esagerato ed entusiasmo sperticato, perche' avrebbe voluto dire che molti fotografano magari appassionatamente, ma non hanno interesse ad informarsi sulle basi della loro passione.
Insomma, nutro fiducia.
Poca, ma un po' si'  |
_________________
.chi non compone non gode
.ogni foto è frutto di riflessione, le migliori anche del fotografo
---
www.paoloviglione.it |
|
|
Fabio Pianigiani
Moderatore
Inviato: Gio Nov 19, 2009 9:12 am
|
paoloMe ha scritto:
...
e tutti quelli che han speso mille euro in un corpo macchina avranno sicuramente, almeno una volta, speso altri trenta euro in un libro sulla fotografia.
...
Così hai implementato questa lezione di fotografia illustrando anche il concetto di pessimismo/ottimismo
P.S.
Speriamo che chi non si è comprato nemmeno "trenta euro in un libro sulla fotografia" sappia far tesoro di questo tuo regalo. |
_________________ fabiopianigiani.net |
|
|
matteo
Moderatore
Inviato: Gio Nov 19, 2009 9:20 am
|
Citazione: P.S.
Speriamo che chi non si è comprato nemmeno "trenta euro in un libro sulla fotografia" sappia far tesoro di questo tuo regalo.
si, spero proprio di farne tesoro .....
grazie, ogni tanto passo a rileggermelo  |
_________________
A quanto pare, la retina funziona come una minuscola mezza luna di materia
celebrale migrata verso la periferia per consentire un accesso più diretto al mondo [cit.] |
|
|
Inka
Utente Assiduo
Inviato: Gio Nov 19, 2009 9:33 am
|
Io devo leggere a pezzi..altrimenti mi faccio troppa confusione....ma sappi già adesso che è molto interressante....moolto...ci ritornerò a continuare la mia lettura  |
_________________ Inka
"Perchè la vita è un brivido che vola via.." |
|
|
Francesca Benvenuti
Utente Assiduo
Inviato: Ven Nov 20, 2009 2:04 am
|
Grazie per IL TUO GRANDE IMPEGNO e per questo prezioso REGALO !!!
Ciao. Francesca |
_________________
"Fotografare e' Mettere Sulla Stessa Linea di Mira la Mente gli Occhi e il Cuore"
H C-B |
|
|
il gordo
Utente Assiduo
Inviato: Sab Nov 21, 2009 9:28 am
|
scusate il ritardo
anche io ho cominciato la lettura e
devo dire che a fatica devo lasciarla li x finirla.
ogi è il mio 42 compleanno
e senza volervo questa lettura , è il più bel regalo
che potevo ricevere
grazie x l'apertura mentale e le considerazioni
che vengono proposte.
sono un dilettante fotografo naturalista , cosi mi definiscono,
e la maggior parte della mie foto sono piu scatti .
mi spiego meglio
tecnica e esperienza servono per una buona riuscita, ti prepari la macchina regoli tutto tempi, diaframma . cerchi l'angolino con la luce migliore .
conoscenza e abitudini del soggetto ,animale, è basilare x sapere come si avvicinerà da che parte si muove .
poi l'appostamento , tutto nel rigoroso silenzio. fermo e pronto aspetti, a volte per molto tempo . e il mio pensiero è solo quello di riuscire a portare a casa uno scatto che mi ripaghi in un certo modo di questo .
e poi in pochi secondi il click,che a volte non arriva , aspetti un movimento insolito , qualcosa di diverso del solito ritratto di animale e lui prende e se ne va.
ecco da ogi cerchero' di capire di più di leggere la scena e vedere se il mio click può darmi di più della semplice soddisfazione personale .
grazie a questa lettura molto interessante che fà riflettere
e accresce il mio sapere .
ottimo regalo . |
_________________ gli uomini guardano , la fotografia racconta e non dimentica . |
|
|
Sabrina
Utente Assiduo
Inviato: Sab Nov 21, 2009 2:29 pm
|
Pardonne PaoloMe pensavo...dopo questa lezione così interessante...non ci sarebbe qualche esercizio da fare a casa ...chiedo troppo Sabrina |
_________________ Flickr
 |
|
|
|
|
|