SPONSOR:


|
Forum ~ La ripresa ~ Come migliorare un ritratto |
Elimina questa foto dai preferiti |
|
sergiopivetta
Utente Assiduo
Inviato: Gio Ott 22, 2009 9:25 am
 |
A volte ci capita di fotografare persone anziane.
Spesso, la caratteristica più evidente in loro (fotograficamente parlando), sono le rughe.
Una persona anziana, ha il viso solcato da mille rughe, è ovvio, fa parte della severa legge naturale.
Non è giusto, in questi casi, approffittare del timbro di Photoshop per levigare la pelle, sarebbe un imbroglio, ma non è altrettanto giusto, secondo me, in questi casi, neanche mostrarle eccessivamente veritiere.
Quando si ritrae una persona, anche sconosciuta, si crea un rapporto fra i due e, come in tutti i rapporti che si rispettino, ci deve essere rispetto e comprensione, da entrambe le parti.
Alla persona che stiamo fotografando e, riflettete, che si fa fotografare da noi, dobbiamo un'attenzione particolare.
Dopotutto è nelle nostre mani, merita il nostro rispetto.
Se il soggetto da ritrarre è una bella e giovane ragazza, non vi sono problemi, il viso sarà sicuramente meraviglioso
Se, invece, chi sta seduto davanti il nostro obiettivo è una nonna, dobbiamo pensare a lei, anche alla sua fatica, abilmente e dignitosamente nascosta, nel ritrovarsi anno dopo anno, il viso cambiato dal tempo che passa.
Un'attenzione da tenere ben presente in questi casi.
Sarebbe stato quindi più elegante e rispettoso evitare di evidenziarne così brutalmente le rughe.
Con un uomo il discorso è diverso, del maschio abbiamo l'idea dell'uomo che, se segnato dal tempo, tanto meglio. Quindi, quando ritraggo un uomo di una certa età,
lascio evidenti tutte le rughe.
Con la donna non è così.
Sono convinto che, quando si ritrae una signora anziana, si debba sì rispettare la realtà, cioè i solchi del tempo, ma sono anche del parere che, in qualche modo, li si debba far scivolare in secondo piano, per una questione di rispetto della persona.
Come facciamo a farli pesare meno sul bilancio della nostra immagine?
Photoshop, timbro clone, toppa e via?
No, sarebbe un volgare imbroglio da quattro soldi.
E la prima ad offendersi sarebbe proprio la signora ritratta che, più che non riconoscersi, vedrebbe sottolineato invece il dramma del tempo.
In questo caso, qui in Veneto, si direbbe :
"...l'è pedo el tacon del bus..."
(non temete, siamo attrezzati con la... traduzione in simultanea: "...è peggio il rattoppo del buco...")
Diversi anni fa ho ritratto una mia anziana zia, aveva il viso solcato da un intricato e profondo reticolo di rughe.
Pur sapendo che non se ne crucciava più di tanto, almeno così voleva far credere (il percorso della sua vita era stato infatti più duro da sopportare), seguendo i miei principi, non ho infierito, evitando di rappresentarle come realmente erano.
Il metodo naturalmente deve essere discreto, non eccessivo.
In post produzione con controllo sfocatura se in digitale.
Un filtro diffusore, durante la ripresa, se lavoriamo ancora con la pellicola.
Fare molta attenzione alla qualità della luce, che non deve essere cruda, contrastata, ma morbida.
Un bank è l'ideale, ma è sufficiente anche quella riflessa da un muro o un pannello riflettente come il polistirolo.
Se non siamo normalmente addormentati, ci saremo accorti che la luce radente evidenzia le gobbe, i difetti, le asperità.
Quindi sappiamo che non dovremo usarla.
Se non si è smaliziati in luci principali, di schiarita o riflesse, meglio una luce quasi frontale, massimo 45° dall'asse di ripresa.
Un'altro accorgimento semplice semplice, ovvio : evitare il primissimo piano, molto meglio mezzo busto o piano americano.
Nella vita reale, chi mai va sfacciatamente ad una spanna dal viso a guardarlo, infatti?
E così ho fatto.
La persona ritratta si accorge (magari non ce lo dirà) di queste gentilezze nei suoi confronti e se lo ricorderà enfatizzando i complimenti, ovviamente se il ritratto le piacerà.
E' opinione comune che, ora che abbiamo a disposizione Photoshop, tutte le belle immagini o in tutte quelle dove un soggetto sia particolarmente piacevole, vi sia un pesante intervento di postproduzione.
Basta sfogliare le pagine di questo forum per trovare affermazioni del genere.
Io sono del parere che, per realizzare una bella immagine dai reali contenuti culturali, emozionali e sentimentali, ci sia innanzitutto la capacità e la bravura del fotografo.
L'intervento di post-produzione profondo è, se non teso ad un reale aumento del quoziente artistico, un falso. Anche se a fin di bene.
Invece un bravo professionista, o autore, interviene con ben altri mezzi per aggirare alcuni ostacoli.
Per lui non è una questione di inganni.
E' una questione di eleganza o, se volete, delicatezza, riguardo, diplomazia.
E' come dire che una persona di lavoro fa lo spazzino oppure dire che è operatore ambientale.
E' lo stesso lavoro, ma non offende.
Una persona grassa si può snellire fino a trasformarla in anoressica col comando modifica>distorci.
E questo io lo chiamo imbroglio.
Oppure usando sapientemente le ombre.
E questa io la chiamo eleganza.
Nelle immagini, più che l'uso della luce, è l'uso delle ombre che fa la differenza
o, per esempio, con un controluce
Ombre che sono di aiuto al pari di veli o di Photoshop per levigare difetti della pelle
Ecco allora che il vedo-non-vedo diventa piacevole, non, per esempio, una imbarazzante, per non dire volgare, esibizione di biancheria intima.
I difetti, se ci sono, silenziosamente e discretamente scompaiono.
Ma perchè ci facciamo un ritratto?
Anche per esporlo, ovviamente,
non avrebbe infatti senso rinchiuderlo in un armadio.
Se venissi a sapere che un ritratto, fatto da me, viene nascosto, ci rimarrei molto male, quasi un'offesa.
Non tutti, anche se magari lo vorrebbero fare, accettano di richiedere un nudo.
Fra i tanti motivi spesso il principale è la vergogna di essere visti.
Le ombre in questo caso ci vengono in aiuto per permetterci ciò che vogliamo.
sergio |
_________________ www.sergiopivetta.com |
|
|
|
|
Alessandro Battista
Moderatore
Inviato: Gio Ott 22, 2009 9:34 am
 |
|
|
|
|
Krafen73
Utente Assiduo
Inviato: Gio Ott 22, 2009 9:50 am
 |
| Molto interessante. Apprezzo l'approccio semplice ed intuitivo dato al discorso. |
_________________ Non mi considero un fotografo perchè i veri fotografi non mi considerano tale. |
|
|
|
|
Emiliano Scalia
Moderatore
Inviato: Gio Ott 22, 2009 1:05 pm
 |
|
|
|
|
AndreA
Moderatore
Inviato: Lun Nov 02, 2009 9:16 pm
 |
|
|
|
|
Mariantonietta Leorato
Utente Assiduo
Inviato: Lun Nov 02, 2009 9:33 pm
 |
bellissimo tutorial,l'ho visto solo adesso e l'ho letto tutto in un fiato..adesso me lo rileggo di nuovo...cosi' me lo imprimo bene..
sei una persona sensibile,complimenti!  |
_________________ per gli amici( tutti )rimango sempre anto!!!!!ciao
:-)Il posto dove essere felici è qui,il momento è adesso |
|
|
|
|
il gordo
Utente Assiduo
Inviato: Ven Nov 06, 2009 9:30 pm
 |
grazie . é bello incontrare persone che mettono a disposizone tutto il loro sapere . è come partire x un viaggio sapendo l'esatta strada da percorrere.
poista a noi guidare .. |
_________________ gli uomini guardano , la fotografia racconta e non dimentica . |
|
|
|
|
ascantini
Utente Assiduo
Inviato: Sab Nov 21, 2009 9:35 am
 |
|
|
|
|
Cargua
Utente Assiduo
Inviato: Mar Dic 22, 2009 5:14 pm
 |
| Grazie mille sei stato davvero illuminante e ci hai fornito moltissimo spunti su cui riflettere. Credo che rileggerò più volte questo tuo post. |
_________________ Carlo
 |
|
|
|
|
dany57
Utente Assiduo
Inviato: Lun Apr 12, 2010 10:32 pm
 |
Sergio sei un grande
dany  |
_________________ UN OSSERVATORE
SMETTI DI FUMARE: SNIFFA
F ederazione
I taliana
T abacco
F iuto
 |
|
|
|
|
amedeo
Utente Assiduo
Inviato: Lun Apr 12, 2010 10:58 pm
 |
prima di tutto un grazie a Sergio Pivetta Uomo
subito dopo grazie a Sergio Pivetta Fotografo
grande
ciao
Amedeo |
_________________ La cose sono in continua sparizione, ciò che è stato, non sarà più, è perduto per sempre. H.C.BRESSON |
|
|
|
|
FrauBlucher
Utente Assiduo
Inviato: Mar Apr 13, 2010 2:54 am
 |
| davvero utile, un "grazie" anche da parte mia! |
|
|
|
|
|
aciel
Utente Assiduo
Inviato: Lun Apr 19, 2010 8:20 pm
 |
Bellissimo il tuo tutorial. Apprezzo l'eleganza con cui è stato scritto.
Buona serata! |
_________________ Good photography is not about 'Zone Printing' or any other Ansel Adams nonsense. It's about seeing.
You either see, or you don't see. The rest is academic. - Elliott Erwitt |
|
|
|
|
gabryella@
Utente Attivo
Inviato: Mer Ott 20, 2010 12:28 pm
 |
| Ciao Sergio, grazie al tuo post adesso so che "Tutto quel nero" che amo tanto in fotografia (come quello che si vede nelle foto di questo post), non è altro che un lavoro con le ombre. Mi spiegeresti come realizzarlo, sia in fase di scatto che in post produzione? |
|
|
|
|
|
|