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airking
Utente Assiduo
Inviato: Ven Nov 27, 2009 4:09 pm
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PALAZZO DUCALE
Piazza Giacomo Matteotti 9 (16123)
+39 0105574000 , +39 0105574001
palazzoducale@palazzoducale.genova.it
www.palazzoducale.genova.it
Questa mostra è uno straordinario documento storico. Henri Cartier-Bresson è stato il primo fotografo occidentale autorizzato a realizzare reportage in Unione Sovietica dopo la Seconda Guerra Mondiale.
vernissage: 4 dicembre 2009. Inaugura la mostra Adriano Roccucci, docente di storia contemporanea all’Università Roma 3.
catalogo: in mostra
editore: CONTRASTO
autori: Henri Cartier-Bresson
note: Loggia degli Abati. L’esposizione è realizzata in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson, Magnum Photos e Contrasto.
genere: fotografia, personale
email: ibernardin@palazzoducale.genova.it
Mostra
"Henri Cartier-Bresson. Russia"
Loggia degli Abati
4 dicembre 2009 - 14 febbraio 2010
Orario: 9.00 / 19.00 dal martedì alla domenica, chiuso il lunedì
Ingresso:
€ 5,00 intero, € 4,00 ridotto € 3,00 scuole.
Biglietto cumulativo
€ 10,00 con la mostra “Otto Hofmann La poetica del Bauhaus”
Info tel. 010.5574064 / 065. Se qualcuno fosse interessato... |
L'ultima modifica di airking il Sab Nov 28, 2009 8:43 am, modificato 1 volta _________________ ...dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior.. |
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photoflavio
Moderatore
Inviato: Ven Nov 27, 2009 5:03 pm
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Accidenti...
Grazie mille per la segnalazione!!! Non potrò andare all'apertura ma ho appena letto che resterà aperta fino a Febbraio 2010. Ci andrò quasi certamente nel fine settimana dopo l'apertura.
Grazie ancora, non avevo letto nulla di questa mostra.
Ciao
Flavio |
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Inka
Utente Assiduo
Inviato: Ven Nov 27, 2009 5:08 pm
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Piacerebbe tanto anche a me poter vedere questa mostra...ma Genova è un po' lontanuccia da me  |
_________________ Inka
"Perchè la vita è un brivido che vola via.." |
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photoflavio
Moderatore
Inviato: Lun Dic 07, 2009 9:35 am
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Inserisco in merito un articolo comparso sul quotidiano "Il Secolo XIX" nelle pagine dedicate alla cultura ed a Genova:
Oltre 40 fotografie di Henri Cartier-Bresson, scattate durante i suoi viaggi in Russia, sono esposte in mostra a Palazzo Ducale, nella Loggia degli Abati, dal 4 dicembre 2009 al 14 febbraio 2010.
L’esposizione “Henri Cartier-Bresson. Russia”, che rappresenta uno straordinario documento storico, presenta per la prima volta in Italia, a Genova, insieme ad alcuni degli scatti più famosi del fotografo francese, altre immagini meno note e difficili da incontrare.
Henri Cartier-Bresson è stato il primo fotografo occidentale autorizzato a fotografare in Unione Sovietica dopo la Seconda Guerra Mondiale. Recatosi in Russia nel 1954, accompagnato da un interprete, si interessa alla popolazione, al lavoro, ai divertimenti, insomma a tutti gli aspetti della vita quotidiana. Vi fa ritorno diciannove anni dopo, quando ancora il periodo della Guerra Fredda non poteva definirsi terminato, intrecciando nuovamente il filo della grande Storia con le vite delle persone che incontrava.
Così, con questi viaggi, Henri Cartier-Bresson ci porta a Mosca, nella Repubblica Federale Russa, in Estonia, nelle repubbliche caucasiche e dell’Asia centrale. È interessante questa frase che Henri Cartier-Bresson scrive successivamente: ”A distanza di diciannove anni dal primo viaggio, desiderai tornare indietro e visitare nuovamente la Russia. Non c’è nulla di più rivelatorio che confrontare una nazione con se stessa osservandone i cambiamenti e cercando di individuare il suo filo conduttore”.
Al proposito, aveva scritto anche: ”L’apparecchio fotografico non è uno strumento adatto a rispondere al perché delle cose, essendo piuttosto fatto per evocarle, e nei casi migliori, alla propria maniera, intuitiva, pone domande e dà risposte allo stesso tempo. Dunque me ne sono servito, andando in giro alla ricerca di una casualità oggettiva”.
Henri Cartier-Bresson, che è stato spesso definito l’occhio del secolo, ha saputo condensare nella sua intensa attività fotografica e artistica un’osservazione sempre puntuale e profonda, attenta e originale, sul mondo intorno a sé, i protagonisti, gli avvenimenti principali ma anche i piccoli, apparentemente insignificanti, ma densi di vita, “attimi decisivi” che lui – e solo lui – riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, si riesce a “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio”. Di seguito, un video con una serie di suoi scatti in giro per il mondo.
http://www.youtube.com/watch?v=oUvVywhyx08&feature=player_embedded
Le fotografie presenti in mostra sono del 1954 e del 1972-73, raccolte in un libro uscito in Francia nel 1973, A propos de l’URSS, Henri Cartier-Bresson, (Editions du Chêne, Paris), e non sono mai state pubblicate in Italia.
La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson, Magnum Photos e Contrasto, con il sostegno della Compagnia di San Paolo. |
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