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Forum ~ La ripresa ~ Dubbi sul valore ISO digitale |
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gfalco
Nuovo Utente
Inviato: Mar Set 21, 2010 10:44 am
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Vediamo se qualcuno riesce a chiarirmi un concetto che per quanto abbia letto e riletto, non sono ancora riuscito ad inquadrare con certezza.
Nella fotografia analogica, il numero ISO è indipendente dalla macchina in uso: una pellicola a 400 ISO rimane tale sia in una macchinetta usa e getta che nella più sofisticata reflex professionale. Di conseguenza, pur se mille fattori legati alla macchina, all'ottica e alla ripresa incidono sulla qualità di una certa immagine, il rumore legato alla grana della pellicola rimane lo stesso indipendentemente dal mezzo.
Nella fotografia digitale, il numero ISO è legato alla luminosità intrinseca del sensore. In particolare, se ho capito bene, la sensibilità minima impostabile su una macchina corrisponde alla massima luminosità del sensore.
Per esempio, la Nikon D3000 ha una sensibilità minima di 100 ISO e la Nikon P100 ne ha una di 160 ISO, il che dovrebbe voler dire il sensore della P100 è intrinsecamente più luminoso di quello della D3000.
Per l'esposizione, nessun problema, vuol dire che alla minima sensibilità la P100 può impostare tempi minori o diaframmi più chiusi, ma (qui viene la vera domanda) che relazione c'è con il rumore digitale?
Vuol dire che la P100 alla minima sensibilità produrrà immagini più rumorose della D3000?
E se imposto a 200 ISO entrambe le macchine, ottengo immagini della stessa rumorosità, come se montassi una pellicola da 200 ISO su due diverse macchine analogiche?
Mi rendo conto che c'è un altro fattore determinante per la qualità dell'immagine, cioè la dimensione del sensore, ma era solo per fare un esempio pratico, in realtà la mia domanda è più generale: il fattore ISO digitale, ai fini del rumore dell'immagine, è un valore assoluto al pari della sensibilità di una pellicola?
Spero di aver chiarito a voi ciò che a me non è chiaro... e scusate se sono stato un po' prolisso.
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tango
Utente Attivo
Inviato: Ven Ott 01, 2010 10:14 pm
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bho, vediamo se riesco a dare una risposta accettabile, intanto non è vero che una pellicola avrà sempre la stessa grana, ma tale grana potrà variare in fase di sviluppo della stessa in funzione di diversi parametri: il tempo di sviluppo, il tipo di sviluppo etc.
"Tirare una pellicola" significa all'atto pratico cambiare la sua sensibilità nominale e questo va a scapito della finezza della grana.
stesso principio per il sensore che è caratterizzato da una sensibilità hardware, cioè diciamo intrinseca, che non è determinata dalla grandezza del sensore ma piuttosto da quella dei singoli pixel nonché dalle modalità costruttive e certamente da altri fattori che non conosco.
l'aumento della sensibilità viene attuato grazie ad un amplificatore.
proprio come accade in un ampli audio nel quale il debole segnale di una testina di giradischi, ad esempio, viene portato al punto di poter pilotare dei grossi diffusori.
il problema sta nel fatto che ogni dispositivo o circuito elettronico, per ragioni fisiche- deriva termica ed altro-, genera rumore e questo rumore che esiste insieme al segnale utile viene pure lui amplificato insieme al segnale utile, quindi più aumentiamo il volume nel nostro impianto audio e più sentiamo fruscio; più aumentiamo la sensibilità del nostro sensore più vedremo grana e distorsioni cromatiche sulle nostre foto.
tutto questo naturalmente è una semplificazione estrema dei vari processi, ma spero di esserti stato utile e se qualcuno vuole correggere o integrare quanto ho scritto benvenga. |
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