REGISTER - REGISTRATI
Nuovi Inserimenti Messaggi privati
casa vacanze in Sardegna

Forum ~ TEMI FOTOGRAFICI ~ TEMA - Quando una fotografia può dirsi vera?

Aggiungi ai preferiti
AndreA

Moderatore
Inviato:
Mar Feb 26, 2008 1:08 pm

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
visto la grande partecipazione al Tema Perchè postate qui le vostre foto , vorrei proporvi una nuova domanda esistenziale:

Quando una fotografia può dirsi 'vera'?

L'avvento della fotografia digitale e la diffusione di programmi di post produzione, più o meno complessi, ha di fatto dato la possibilità a tutti i fotografi di intervenire massicciamente sulle proprie fotografie consentendo modifiche a volte sostanziali delle stesse.

A vostro avviso quando si può quindi dire che una foto rispecchia la realtà? Quando è veritiera?

a voi la parola...


_________________
LE MIE FOTO su Flickr

Milano EXPO 2015 Hosting City
Krafen73

Utente Assiduo
Inviato:
Mar Feb 26, 2008 5:40 pm

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
AndreA ha scritto:
A vostro avviso quando si può quindi dire che una foto rispecchia la realtà? Quando è veritiera?


Mai.
Il semplice uso di un flash, un grandangolo o un teleobiettivo, una posa non spontanea del soggetto, la limitata latitudine di posa, etc..., tutto rende la fotografia una rappresentazione falsata della realtà.
Il massimo che possiamo tentare di fare, utilizzando magari anche pesantemente il fotoritocco, è quella di plasmare l'immagine in modo che ci restituisca le sensazioni che la realtà ci ha trasmesso. E' un paradosso.

_________________
Non mi considero un fotografo perchè i veri fotografi non mi considerano tale.
Omar Biagi

Utente Assiduo
Inviato:
Mar Feb 26, 2008 6:12 pm

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
ma in effetti anche la realtà viene percepita in maniera diversa da ognuno di noi..
la fotografia vera non esiste, al limite potremmo discutere del grado di elaborazione di un'immagine, anche se ritengo che quello che più conta sia il risultato e non il come lo si sia ottenuto.

_________________
Canon EOS 350D - Canon EFS 17-55 f/2.8 - Sigma 10-20 f/ 4-5.6 - Sigma 10mm fisheye f/2.8 - Sigma 70-300 DG APO MACRO f/4-5.6
Emiliano Scalia

Utente Assiduo
Inviato:
Mar Feb 26, 2008 7:39 pm

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
C'è una domanda che bisogna porsi a monte: cos'è la realtà?
E' una dimensione oggettiva o un'interpretazione?
Secondo me è una dimensione oggettiva che noi, fotografandola, interpretiamo.
E' la solita, antica domanda. Osservando una scena (o fotografandola senza interferire con nessun tipo di azione presente) noi modifichiamo la realtà?
Io credo fermamente di no. Credo nel concetto di fotografo=cronista, semplice tramite, insieme a macchina e pellicola, di quello che gli capita intorno.
Vi segnalo, se interessa, un buon libro che sviluppa questo concetto. E' un romanzo, quindi prendetelo per quello che è.

http://www.bol.it/libri/scheda/ea978885580014.html

_________________


"Le donne non mi piacciono. Ma se fossi una donna vorrei essere Diane Arbus" E.S.
AndreA

Moderatore
Inviato:
Mar Feb 26, 2008 9:02 pm

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
OMAR ha scritto:
.... anche se ritengo che quello che più conta sia il risultato e non il come lo si sia ottenuto.



interessante affermazione omar, ma il risultato si può ancora chiamare fotografia o lo si deve chiamare 'arte digitale'?

_________________
LE MIE FOTO su Flickr

Milano EXPO 2015 Hosting City
Krafen73

Utente Assiduo
Inviato:
Mar Feb 26, 2008 9:05 pm

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
traianus ha scritto:
Osservando una scena (o fotografandola senza interferire con nessun tipo di azione presente) noi modifichiamo la realtà?
Io credo fermamente di no. Credo nel concetto di fotografo=cronista, semplice tramite, insieme a macchina e pellicola, di quello che gli capita intorno.


Cosa intendi dire con "fotografando senza interferire con nessun tipo di azione presente"?
Credi sia possibile? Che tipo di sensore o pellicola ti permette di farlo? Ci sono centinaia di pellicole e sensori, ed ognuno con una risposta differente. Ognuno ti restituisce la realtà a modo suo.
C'è una regola sull'impostazione dei tempi e dei diaframmi per rendere possibile "il non interferire"? L'immagine deve essere tutta a fuoco? O, come succede con l'occhio umano deve essere a fuoco solo il soggetto che si osserva e tutto il resto deve rimanere confuso?
E il bianco e nero può essere considerato veritiero?

In ogni caso capisco il tuo punto di vista, e capisco quello che intendevi dire con quella frase. Il fatto è che tu vedi una cosa, la fotografi e quando guardi la stampa o il file ti rendi conto che quello che vedi non necessariamente corrisponde a quello che hai visto dal vivo. Almeno dal punto di vista emozionale. Un bel tramonto si trasforma in un cielo asettico, un' affascinante giornata nebbiosa si trasforma in un grigio squallido, il bel viso della tua fidanzata che ti piace tanto si trasforma in una faccia piena di imperfezioni.
Perciò, se vuoi che la tua foto rappresenti la realtà (almeno come tu la vedi o la immagini) devi per forza "interferire". O in fase di scatto e/o in fase di camera oscura.

_________________
Non mi considero un fotografo perchè i veri fotografi non mi considerano tale.
Urania

Moderatore
Inviato:
Mar Feb 26, 2008 10:33 pm

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
La fotografia per me sono tante cose.... ma la vera fotografia, quella reale, forse non esiste, in quanto non si puo' riprodurre fedelmente una realtà vista con gli occhi, sentita con il cuore, udita, odorata, toccata.

Credo che comunque la più reale sia il foto-giornalismo, la fotografia da reportage e street, sempre che venga il più possibile lasciata grezza, senza aggiustamenti vari.

Ma la fotografia non è solo reportage, sempre a mio parere, ovvio. E non parlo solo della fotografia digitale, ma anche analogica: è anche arte, interpretazione, espressione... è sentimento, creatività, estro, concetto....

Per me tutti i generi, dalla macro allo still life, dal ritratto al reportage, sono fotografia, più o meno reale, cosa importa? Per me è un po' come dipingere, scrivere, ballare... ognuno lo fa a sua maniera, con il suo personale stile.

_________________
Manu

MyWebSite
MySpace MyPhotos
Flickr
Nelson Wilbury

Utente Assiduo
Inviato:
Mar Feb 26, 2008 11:18 pm

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
traianus ha scritto:
C'è una domanda che bisogna porsi a monte: cos'è la realtà?
E' una dimensione oggettiva o un'interpretazione?
Secondo me è una dimensione oggettiva che noi, fotografandola, interpretiamo.


Molto d’accordo; in generale anche io credo esistano dei modus operandi meno artistici ma più veritieri, e anche io ritengo che il foto giornalismo ne sia un esempio.
D’altronde anche le parole di un racconto, per caldamente appassionato o pianamente cronachistico che sia, non bastano a farci sentire gli odori e i suoni di un pezzo del tempo: la fotografia allora è, al pari della parola, un mezzo di comunicazione; e artefarla non è dissimile dal modulare la voce nel canto.

A Krafen, invece, per confutare bonariamente il suo paradosso, dico: se vogliamo filosofeggiare tutta la FOTO-GRAFIA è reale, in quanto concetto fine a sé stesso, visto che si tratta di SCRIVERE con la LUCE, che quest’ultima è reale (ha natura corpuscolare) e che l’impressione di una pellicola come di un sensore è un fenomeno elettrico.

Urania ha scritto:
La fotografia per me sono tante cose.... ma la vera fotografia, quella reale, forse non esiste, in quanto non si puo' riprodurre fedelmente una realtà vista con gli occhi, sentita con il cuore, udita, odorata, toccata.


…Ecco perché considero la fotografia una sorta di sesto senso: non può fermare il tempo, ma può regalare qualche attimo di – illusorio – piacere fermando almeno le lancette dell’orologio.



Quel che faccio io, dal canto mio, per fare “vere” le mie fotografie, è impegnarmi a realizzarle con mezzi “veri”, tangibili: una pellicola, un soggetto e naturalmente la luce; da quel momento tutto ciò che posso fare con questi elementi vale “vero”, e ciò che non posso fare… Beh, non lo faccio: come già ho raccontato alla nostra Urania, non mi interessa superare la soglia dell’impossibile tramite il virtuale, perché lo considero un controsenso, ma mi aggiro volentieri intorno al limite del fisicamente fattibile, perché voglio sapere di aver fatto davvero tutto da solo.

Ah, dimenticavo:

Krafen73 ha scritto:
Il fatto è che tu vedi una cosa, la fotografi e quando guardi la stampa o il file ti rendi conto che quello che vedi non necessariamente corrisponde a quello che hai visto dal vivo. Almeno dal punto di vista emozionale. Un bel tramonto si trasforma in un cielo asettico, un' affascinante giornata nebbiosa si trasforma in un grigio squallido, il bel viso della tua fidanzata che ti piace tanto si trasforma in una faccia piena di imperfezioni.
Perciò, se vuoi che la tua foto rappresenti la realtà (almeno come tu la vedi o la immagini) devi per forza "interferire". O in fase di scatto e/o in fase di camera oscura.


Parole sante.

…Sarà perché mancano suoni e odori, come dice Urania? Sì, potrebbe essere…

Ma allora: e se la fotografia stesse proprio nella bravura di non fartene sentire la mancanza?
Forse la foto è reale, vera, proprio quando è capace, con tutti i suoi limiti, di soddisfare ed appagare nonostante la sua parzialità…

Chissà...


Forse è "giusta" quando non c'è bisogno d'altro.

_________________
Io non ballo la musica degli altri.
Emiliano Scalia

Utente Assiduo
Inviato:
Mer Feb 27, 2008 12:01 am

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
@ Krafen.
Secondo me c'è una bella differenza tra modificare la realtà come ci si presenta (entrare nel gioco dell'azione che si svolge e che tu fotografi) e modificare la realtà come tu la vedi (lavorare in camera oscura o in postproduzione). Io vorrei sempre che i miei scatti rispondessero a ciò che vedo. Ma non sono ne' così bravo ne' così presuntuoso da pensare che possa succedere. Ma il fatto che io li modifichi non cambia nulla.
Non ho modificato l'essenza della scena che si rpesentava di fronte a me, ed essendo la resa di un'immagine molto soggettiva, ciò che a te pare squallido a me può sembrare affascinante ecc. ecc.

Se vogliamo essere più precisi, fare fotografie street o reportage e fare fotografie in studio, ritratti e still life sono secondo me due "arti" distinte. C'entrano poco l'una con l'altra. Per forza di cose. Nel secondo caso non ti limiti a raccontare, ma ti costruisci una scena. Diventi regista, sceneggiatore e soggettista di un film che ti sei creato, mentre se fai foto per strada non sei altro che una sorta di "giornale umano" (se sei bravo, ovvio). Io preferisco questo tipo, forse perchè necessita di meno tecnica.... Wink

_________________


"Le donne non mi piacciono. Ma se fossi una donna vorrei essere Diane Arbus" E.S.
Omar Biagi

Utente Assiduo
Inviato:
Mer Feb 27, 2008 9:34 am

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
AndreA ha scritto:
OMAR ha scritto:
.... anche se ritengo che quello che più conta sia il risultato e non il come lo si sia ottenuto.



interessante affermazione omar, ma il risultato si può ancora chiamare fotografia o lo si deve chiamare 'arte digitale'?


con quel come non intendevo necessariamente, o semplicemente, un intervento in Photoshop o simili, ma più generalmente qualunque intervento che influiosca sul risultato.
converrete con me che la nostra fotografia inizia ben prima che premiamo il pulsante di scatto e termina dopo che abbiamo scaricato i files sul PC o sviluppato la pellicola.
tra questo prima e questo dopo compiamo una serie di scelte che influiscono radicalmente su quello che sarà il risultato finale, qualunque sia il nostro scopo, noi interveniamo sulla realtà.
questo per dirvi che la fotografia reale non esiste, esiste piuttosto, qualora questo sia il nostro scopo, una serie di interventi in grado di rendere il risultato finale il più possibile simile alla realtà come noi l'abbiamo percepita al momento dello scatto, ma, a questo punto, siamo proprio sicuri che la realtà da me percepita sia condivisibile da tutti?

Insisto nel dire che ciò che conta è il risultato finale, perché è ciò che il fotografo ci propone come opera d'arte e ci invita a giudicare. Ti piace, non ti piace? Ti comunica qualcosa? Ti regala un'emozione?
Cosa importa poi se la vogliamo chiamare fotografia, pittura o arte digitale?
Io la chiamerei semplicemente Arte.

p.s. qualcuno ha scritto che l'unica fotografia reale è quella di reportage, quella cronachistica. ebbene, per i motivi sopra espressi, non sono assolutamente daccordo. Ritengo anzi che questo genere di fotografia sia il più soggetto a subdole manipolazioni e per questo il più pericoloso, quello che ci viene venduto per realtà e verità ciò che invece è solo e sempre l'interpretazione e l'opinione di un uomo.

_________________
Canon EOS 350D - Canon EFS 17-55 f/2.8 - Sigma 10-20 f/ 4-5.6 - Sigma 10mm fisheye f/2.8 - Sigma 70-300 DG APO MACRO f/4-5.6
Obiettivamente...

Utente Assiduo
Inviato:
Gio Feb 28, 2008 12:56 pm

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
Può una foto rappresentare la realtà? (dire io)
Se si vuole ci si può avvicinare... con tutti i suoi limiti.
La foto è come "guardare con un solo occhio", rinunciado alla visione stereoscopica, all'olfatto, all'udito e a tutti gli altri sensi che la natura ci ha regalato.
Ed allora ci sono cose che possono sembrare belle anche con un occhio solo, come ad esempio un quadro, ma altre, tutte quelle per cui c'è bisogno di "immergersi", di respirare, assaporare, di vederne la prospettiva... beh, lì non c'è pellicola che tenga.
Allora, in queste situazioni, non ci rimane che esaltare tutto quello che è possibile percepire in due dimensioni e qui Urania ci può fare da maestra.
Ma è chiaro che, a questo punto, la realtà se ne va a casa... Laughing

Il più obiettivamente possibile, ciao

_________________
Le mie foto non insegnano mai. Talvolta raccontano...
erica

Nuovo Utente
Inviato:
Mar Mar 25, 2008 2:09 pm

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
Io penso che una fotografia sia vera nel momento in cui riesce a mettere perfettamente in rilievo l'interpretazione che il fotografo ha dato della realtà. Per questo ritengo che solo il fotografo stesso possa affermare che uno scatto sia vero o falso a seconda della sua sensibilità. E' come un quadro..Un quadro può essere vero? E' sempre una rappresentazione della realtà, eppure ad un fiore posso aggiungerci più colore, il cielo può diventare più pesante (se pensiamo ad esempio a Van Gogh)...ci sarà sempre un'interpretazione che comporta un'inevitabile distorsione della realtà stessa...Quello che vediamo potrebbe essere una fotografia vera, nel senso di rappresentazione oggettiva..I miei occhi mi danno l'immagine, diciamo "genuina" delle cose che ho davanti, poi con la mente la rielaboro.
Quindi fotografia vera = interpretazione corretta del fotografo
Poi una foto può essere vera anche quando riesce a trasmettermi emozioni vere. La foto di un fiore bagnato dalla rugiada mi può trasmettere il profumo e la freschezza, quindi sensazioni che mi rimandano in qualche modo a quella che è la vera realtà.Perciò per me quello scatto sarà vero, perché quel fiore lo vedo vivo e profumato.

_________________
erica
delirio00

Utente Assiduo
Inviato:
Mer Mag 28, 2008 11:57 am

Profilo Send private message - Invia messaggio privato
Rispondi citando
Il Delirio00 pensierò è (stavolta veramente sintetico):
Dal punto di vista semiotico il quadro è un'icona: tra il disegno e la cosa disegnata (tra un cane e la sua immagine) non c''è nessun rapporto esistenziale necessario ma solo di somiglianza (il cane che disegno potrebbe non esistere in carne e ossa).
La fotografia è invece un Idice: tra la foto e il fotografato (oggetto-referente) c'è un rapporto esistenziale e indissolubile, la loro "compresenza" ... (il cane fotografato era o é un cane in carne e ossa, il FUMO è INDICE del fuoco);
Ciò farebbe di ogni fotografia qualcosa di reale (l'"è stato" di Barthiana memoria) e un analogon della realtà.
Detto questo ... non è detto che ciò possa attestare la "verità" di una fotografia...ma realtà e verità più che sinonimi mi sembrano appartenere a campi diversi.
Io non la penso proprio così, però finirei fuori tema.
Un ultima precisazione: se il vincolo foto-fotografato è difficilmente eludibile (almeno così mi sembra) ... come cambia la situazione in un periodo storico come il nostro in cui ho la possibilità di ricreare una fotografia "ex-novo"...di "dipingerla" senza usare niente di reale (cioè senza niente preso direttamente dalla realtà)?
Ciao Delirio00

_________________
che cosa vuol dire seguire correttamente una regola?

Mostra prima i messaggi di:  

Pagina 1 di 1
Home delmutolo.com Profilo Preferiti Chi è on line Nuovi Inserimenti Log in Messaggi privati

Record utenti in linea 66 in data Gio Mag 29, 2008 12:44 pm
forum fotografia photoshop