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Forum ~ I Grandi Fotografi ~ Margaret Bourke-White

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winston

Collaboratore
Inviato:
Lun Mag 13, 2013 8:48 am

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Margaret Bourke-White nasce a New York il 14 Giugno 1904 ed è stata una delle più grandi fotografe statunitensi. Era figlia di una casalinga e di un ingegnere che progettava macchine per la stampa tipografica. A otto anni suo padre la portò a visitare le acciaierie dove venivano realizzati i suoi progetti e ne fu folgorata.

“A quell’età la fonderia rappresentava per me il principio e la fine di ogni bellezza, era tutto così intenso e vivo che finì per condizionare l’intero corso della mia carriera”
-Margaret Bourke-White-

Nel 1921 entra alla Columbia University, a quel tempo aveva già imparato abbastanza sulla fotografia da potersi mantenere da sola, scattando foto ricordo nei college e durante i campi estivi. Frequenta un corso di fotografia con Clarence White e nel 1927 si trasferisce a Cleveland dove trova definitivamente se stessa come fotografa e apre uno studio dove si occupa principalmente di fotografia pubblicitaria, architettonica ed industriale.

“In quel periodo lo Studio Bourke-White era un nome sulla carta da lettere e una pila di spirali nel lavello della cucina. Facevo i miei sviluppi nell’angolo cottura e il lavaggio in bagno: il salone serviva come luogo di ricevimento dopo aver fatto rientrare il letto a scomparsa”
-Margaret Bourke-White-



Il successo arriva presto grazie alla sua determinazione e nel 1929 compie la svolta professionale. Conosce Henry Luce, caporedattore di “Time”, che la invita a tornare a New York per collaborare alla fondazione di una nuova rivista, Fortune. Nonostante la collaborazione mantiene il suo studio privato per creare anche lavori indipendenti.
Arrivano gli anni della Depressine negli Stati Uniti e Bourke-White insieme al suo futuro marito, lo scrittore Erskine Caldwell, decise di intraprendere un viaggio nel sud degli U.S.A. per realizzare una servizio e documentare la vita di quegli anni, questo sfociò poi nella pubblicazione del libro “You Have Seen Their Faces”, col quale scopre un nuovo valore, il fattore umano e sociale della fotografia.



Sarà ancora una volta Henry Luce a chiamarla per la collaborazione con “Life” di cui firmerà la prima copertina e il reportage più importante del primo numero di “Life”.
Grazie a questa nuova opportunità nel 1941 sarà inviata in Europa, Mosca e Berlino, dove riesce anche ad assicurarsi una sessione fotografica con Stalin. Le immagini saranno poi inviate alla redazione di Life, in questo modo la testata può avere l’esclusiva di una copertura giornalistica in Russia.
Nella primavera del 1945 al seguito del Generale Patton nella sua marcia contro la Germania, entra nel campo di Buchenwald, dove realizzerà un reportage sul campo di sterminio.
Appena finita la guerra si prepara per un’altra sfida, documentare la nascita della nuova India dove conoscerà il Mahatma Gandhi. Nel 1950 invece si trasferisce in Sudafrica dove realizzerà un reportage sull’apartheid. Sarà testimone anche della guerra in Corea ed è in questo periodo che comincierà a soffrire del morbo di Parkinson.







Trascorre gli ultimi anni a combattere la malattia sottoponendosi a incessanti terapie fisiche ma purtroppo il 27 Agosto 1971 muore nella sua casa di Darien.
Bourke-White ha dato un enorme valore alla propria indipendenza professionale, scegliendo da se i progetti da realizzare e le sue opere sono ormai fondamentali per il fotoreportage americano socialmente impegnato, chiude la sua autobiografia ringraziando il destino che le ha permesso di arrivare sempre al posto giusto e al momento giusto.

Volevo proporvi qui sotto un link con alcune immagini che Margaret Bourke-White ha realizzato nel ’45 nel campo di Buchenwald.

"Ero con la terza armata del Generale Patton quando raggiungemmo Buchenwald, nei dintorni di Weimar. Patton fu così scosso da quello che vide che ordinò alla sua polizia di raccogliere un migliaio di civili tedeschi perché vedessero con i propri occhi quello che i loro leader avevano fatto. La polizia militare ne portò duemila. Fu la prima volta che sentii le parole che sarebbero poi state ripetute migliaia di volte: “Non sapevamo. Non sapevamo”. Ma sapevano in realtà. Fu quasi un sollievo poter usare la macchina fotografica: interponeva una sottile barriera fra me e l’orrore che avevo davanti agli occhi".
-Margaret Bourke-White-

link
life.time.com

Ogni critica, suggerimento o aggiunta sono ben accetti Wink

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Non bisognerebbe mai dimenticare che tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il"

.
sandrino

Utente Assiduo
Inviato:
Mar Mag 14, 2013 7:39 pm

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Complimenti per la proposta.
Intanto perchè il sito di LIFE è nei miei preferiti ed ogni tanto ci faccio un giretto e poi perchè adoro i grandi reportage!
Bella lettura!

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La sabbia è oro, per chi non sa'....
www.alessandroinches.com
also on https://www.facebook.com/Sandrinophoto?fref=ts
Marco Bracci

Collaboratore
Inviato:
Mar Mag 14, 2013 7:50 pm

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bella proposta, ottimo modo per conoscere i fotografi di LIFE e LIFE come giornale!!!
Ottimo il link al reportage..
Buona lettura a tutti...

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I sogni sono l'ossigeno della vita.
Basta ricominciare a sognare e di colpo tutto cambia...


http://www.flickr.com/photos/marcobracci/sets/

photoflavio

Moderatore
Inviato:
Mer Mag 15, 2013 8:23 pm

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Ciao Filippo, grazie per questa segnalazione. Adoro le foto di Margaret Bourke-White e sono particolarmente legato al suo nome per una curiosità personale: la prima mostra fotografica che visitai insieme a Monica diversi anni fa, in modo quasi casuale, fu proprio quella che venne allestita anni fa a Vigevano al castello sforzesco. Ne conservo ancora un bellissimo ricordo, sia personale, sia per le belle foto.

Davvero esaustiva la biografia che ci hai raccontato ed ottima la selezione di immagini.

Ciao Very Happy
Flavio

_________________
Inka

Moderatore di sezione
Inviato:
Mer Mag 29, 2013 9:54 pm

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Una segnalazione ben realizzata. Questa fotografa è tra le mie preferite Wink

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Inka Smile



"Perchè la vita è un brivido che vola via.."

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