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Alessandro Battista
Moderatore
Inviato: Gio Mag 15, 2008 8:56 am
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In questi giorni ho veramente poco tempo per intervenire sul forum, ma non posso fare a meno di rivolgrvi/mi una domanda...secondo voi esiste il BN digitale o è solo un'elaborazione spinta di un file a colori prodotto dalle nostre macchine digitali?
Perche faccio questa domanda? O meglio perche ho questo dubbio?
Perchè mi ero ripromesso che quest'anno avrei provato a partecipare al concorso del National Geographic Italia, ma dopo aver letto il regolamento sono rimasto alquanto perplesso; riporto di seguito un estratto del bando:
"Si accettano solo stampe a colori o in bianco e nero del formato complessivo (inclusi eventuali
margini) di cm 20x25, pena l’esclusione dal Concorso.
Sono ammesse sia immagini scattate su pellicola (negativa o diapositiva), sia realizzate con apparecchi
digitali.Non verranno accettate fotografie incorniciate o montate su telaio di alcun
tipo (vetro, passe-partout, cartoncino, ecc.). Non sono ammessi fotomontaggi, doppie esposizioni,
solarizzazioni, filtri digitali o ritocchi digitali, salvo lievi correzioni di colore, contrasto o esposizione.Gli originali (file digitali o pellicola) dovranno essere a disposizione de L’Espresso per la
pubblicazione."
Cosa ne pensate voi? Sono io che non capisco cosa c'è scritto o effettivamente il bn a meno che non sia su pellicola non viene proprio considerato?
Ale. |
_________________ La mia personale sul sito U.I.F.
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Omar Biagi
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 9:07 am
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mah.. in effetti sembra molto restrittivo, ma non inopinabile.
come si quantificano le "lievi correzioni di colore, contrasto o esposizione" ?
secondo me se scatti direttamente in bn puoi tranquillamente aggirare l'ostacolo.
scusami se prendo spunto dalla tua domanda per deviare legegrmente, ma non posso fare a meno di commentare l'ottusità di chi, volendo evitare foto ritoccate nei concorsi, si accanisce sul digitale ritenendo invece la pellicola sempre accettabile, come se essa non fosse ritoccabile. |
_________________ Canon EOS 350D - Canon EFS 17-55 f/2.8 - Sigma 10-20 f/ 4-5.6 - Sigma 10mm fisheye f/2.8 - Sigma 70-300 DG APO MACRO f/4-5.6 |
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geppo
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 9:10 am
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Per quel che ne so,
il bianco e nero in digitale non esiste, è frutto di un trattamento che si ottiene in post-produzione partendo però da una precisa predisposizione visiva in fase di scatto che poi porterà ad ottenere un immagine piacevole anche se rappresentata monocromaticamente.
In pellicola era diverso, perchè esistevano appunto delle pellicole predisposte appositamente e chimicamente per restituire un risultato in bianco e nero e gradazione varia di grigi, ma in digitale questo non è possibile se non attraverso filtri o plug-in software che vengono caricati o meno all'interno delle fotocamere in commercio.
Questo vuol dire (imho) che il trattamento in post-produzione per la realizzazione di un bianco e nero partendo da un file digitale è Necessario.
Interpretando bene (imho) il testo del concorso, tutto ciò è ammesso, ed in fin dei conti non è altro che il fare il medesimo iter che si faceva in camera oscura.. scurimenti, contrasto, ecc...
Non viene ammesso il fotoritocco, le modifiche all'immagine, ma partendo dal presupposto che una persona abbia una buona foto, a mio avviso egli è libero secondo regolamento di convertirla cromaticamente in bianco e nero, applicarci le maschere che ritiene opportune, contrastarla e livellarla a piacimento: SENZA STRAVOLGERLA CHIARAMENTE.
Spero di aver risposto alla tua domanda  |
_________________ Geppo |
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Nelson Wilbury
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 9:11 am
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Credo che non ci sia nessun bisogno di stare a spaccare il capello in quattro...
Credo che se non esageri proprio con un bitmap di Windows in bianco e nero spacciato per ortocromatico non ci sia da preoccuparsi...
Comunque un mio amico lo ha fatto l'anno scorso e lo hanno anche pubblicato, il che significa che non è una farsa tipo esame di stato per avvocati
Più che altro mi fa incazzare il solito formato monco: che cazzo vuol dire 20 25?? Ma che razza di formato è?? Bestie!! |
_________________ Io non ballo la musica degli altri. |
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Claudio Di Maio
Ospite
Inviato: Gio Mag 15, 2008 9:16 am
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Ragazzi, per quel che ne posso capire...
la mia macchina, per ciò che concerne il colore, ha 3 funzioni:
NORMAL ( a colori )
CHROME ( seppia - antico ... insomma ci siam capiti )
B W ( bianco e nero ).
Ale ,
farò la prova , se ti può servire, a scattare una foto qualsiasi sia a colori e in bianco e nero, per poi convertire col pc il colore in bianco e nero , e paragonare poi le due foto: son curioso di vedere se sono identiche o sono diverse...
Ti / Vi faccio sapere  |
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Omar Biagi
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 9:29 am
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il discorso di Geppo fila.
se non sbaglio, l'immagine catturata da una digitale è sempre e comunque a colori, anche se la macchina è impostata su BN. poi il software della fotocamera lo trasforma in bn in tempo reale. |
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Dario
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 10:08 am
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Ale ma che ti importa carica un bel rullo bianconero sulla tua F 80 e fregatene del digitale tu sei un maestro nel "biblak". .
No! Sul serio, credo che il discorso di Geppo fili alla perfezione. Non sranno ammessi interventi in PP massicciamente invasivi, ma sicuramente le normali conversioni con un trattamento diciamo "tipo camera oscura" vanno sicuramente bene.
Ciaoo
Dario |
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Alessandro Battista
Moderatore
Inviato: Gio Mag 15, 2008 10:41 am
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Bene vedo che il mio quesito ha suscitato interesse.
Più che una mia perplessità sul regolamento, la mia questione, è proprio questa, oggi come oggi il BN digitale è equiparabile nella sua valenza estetica e narrativa ad un bn ottenuto da pellicola?
Io personalmente sono arrivato alla conclusione, dopo anni di riflessioni, che non me ne frega nulla del mezzo, ma mi interessa solo il risultato...che sia bn da pellicola o da digitale mi importa poco, i sofismi dei puristi servono solo per farsi delle infinite pippe mentali che alla fine non portano a nulla.
...sbaglio? |
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Alessandro Battista
Moderatore
Inviato: Gio Mag 15, 2008 10:51 am
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Aggiungo solo che con il mio ultimo post non voglio sminuire la bellezza dei passaggi tonali che una pellicola bn offre o la grana sublime di una tri x, voglio solo dire che oramai la scelta dell'uno o l'altro mezzo dovrebbe essere considerata solo una scelta stilistica ed espressiva del fotografo, niente più,
e che al fine del racconto fotografico, emotivo o narrativo, hanno la stessa identica valenza. |
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Fabio Pianigiani
Moderatore
Inviato: Gio Mag 15, 2008 10:55 am
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Siccome sembra che siamo nati per complicare le cose semplici, aggiungo una variabile:
e se stampo un B/W da negativo colore ?
Lo accettano?
Perfido che sono ...
P.S.
Se gli proponi una bella foto la pigliano al volo ... stanne certo.
A meno che non sia "taroccata" nel contenuto. |
_________________ fabiopianigiani.net |
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Nelson Wilbury
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 11:56 am
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Alessandro Battista ha scritto: Bene vedo che il mio quesito ha suscitato interesse.
Più che una mia perplessità sul regolamento, la mia questione, è proprio questa, oggi come oggi il BN digitale è equiparabile nella sua valenza estetica e narrativa ad un bn ottenuto da pellicola?
Io personalmente sono arrivato alla conclusione, dopo anni di riflessioni, che non me ne frega nulla del mezzo, ma mi interessa solo il risultato...che sia bn da pellicola o da digitale mi importa poco, i sofismi dei puristi servono solo per farsi delle infinite pippe mentali che alla fine non portano a nulla.
...sbaglio?
Con questo stavi per guadagnarti un vaffa di quelli che arrivano al soffitto
Alessandro Battista ha scritto: Aggiungo solo che con il mio ultimo post non voglio sminuire la bellezza dei passaggi tonali che una pellicola bn offre o la grana sublime di una tri x, voglio solo dire che oramai la scelta dell'uno o l'altro mezzo dovrebbe essere considerata solo una scelta stilistica ed espressiva del fotografo, niente più,
e che al fine del racconto fotografico, emotivo o narrativo, hanno la stessa identica valenza.
Con questo ti sei sudato il difficile perdono, ma ancora solo parziale: rispetto al Tri-X – che io uso solo 3200 per ovvia mancanza di alternative – è ormai evidente ed inopinabile la superiorità di pellicole dell’est europeo (Foma, Efke…), di imparagonabile compattezza – celebri i miei Fomapan 100 tirati a 6400 in interni con una “pasta” che Kodak manco a 100 ci si avvicina – resistenza al sovrasviluppo e per l’assenza totale di veli – i Tri-X sono tutti viola e devi lavorare il triplo perché praticamente devi fare un passaggio in più nel chimico proprietario, a fronte di un risultato obiettivamente inferiore perché il bianco non è comunque bianco ma grigio chiaro e il nero non è comunque nero ma grigio scuro – fino all’ottavo stop di sovrasviluppo: il Foma 100 va in crisi se esposto dai 25000 in su.
…Ma ti perdono!
Fabio Pianigiani ha scritto: Siccome sembra che siamo nati per complicare le cose semplici, aggiungo una variabile:
e se stampo un B/W da negativo colore ?
Lo accettano?
Perfido che sono ...
P.S.
Se gli proponi una bella foto la pigliano al volo ... stanne certo.
A meno che non sia "taroccata" nel contenuto.
Ma negativo colore sviluppato regolarmente a C41 o in bagno per BN?? Che goduria, con tutto l’argento che cola!! Velato, opaco, morbidissimo, eccellente sulla carta Agfa compatta… Slurp!
MA SI’ CHE SE LA PIGLIANO!! E’ OVVIO!!
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Alessandro Battista
Moderatore
Inviato: Gio Mag 15, 2008 12:00 pm
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Nelson Wilbury
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 12:35 pm
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Alessandro Battista ha scritto: Nelson Wilbury ha scritto: …Ma ti perdono!
...ok allora che mi dici della Neopan 400 o della mitica ilford 400HP5?
La Neopan è molto buona, una lama come fuoco, come tutte le Fuji e quasi al livello delle dia, ma non è una roccia; inoltre se vuoi un 400 c'è anche Foma, ed è senz'altro più "disponibile".
L'HP5 invece lo reputo una vera cagata.
Contro ogni convenzione - ma se ti fai un giro su Photo4U vedi delle bestialità assurde di foto e tutti lì a farsi i pomp... limenti, quindi non è che mi dispiaccia ragionare con la mia testa e i miei occhi - sai che sono un dissacratore per principio, ma non sono scemo neanche io: non vendo né l'una né l'altra, e compro quella che mi fa godere di più.
IlFord ha un nome, probabilmente è legato ad un passato in cui generazioni di fotografi si sono fatti le ossa, con la Yashica FX3 o le Nikon FM, ma se la guardi con occhio critico è una pellicola che non concede niente: granosa quanto un 3200 T-Max - che può essere romantico ma non tutti gli scatti lo possono diventare - intirabile oltre il secondo stop ma meglio se uno solo, e scordata da qualsiasi altra carta che non sia IlFord, nonché ipersensibile al minimo mezzo stop di scarto.
Cioè qualcosa che ti costringe a scattare con confini ristrettissimi anche di tranquillità d'animo: alla fine preferirei il terrore dei pixel e scattare in digitale, e esser costretto a smarronarmi al pc - una delle cose che odio di più al mondo...
La verità è che io compro una pizza da 30 metri di Foma 100 (in scatolina tonda di alluminio stampato, che poi conservo per metterci le carabattoline che raccatto ovunque ), mi faccio imbobinare una ventina di rulli da 30 pose che non arrivano a costarmi 3 euro l'uno, lo carico in macchina, quando arrivo vedo che luce c'è e imposto gli ASA, scatto, vado da Antonello e gli dico a quanto ho esposto.
E dopo mezza giornata e con 6 euro ho sviluppo e provini non a contatto in 5 per 7,5 regolati a tre a tre, e mi scelgo con calma che stampe fare.
Su carta Agfa, naturalmente, anche se oggi sulla scatola scrivono un nome diverso...
Ho in mano tutto questo e non ho lavorato che al momento dello scatto: a me piace così.  |
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Alessandro Battista
Moderatore
Inviato: Gio Mag 15, 2008 12:45 pm
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Ma lo sai che mi stai a fà venì na gran voglia di attrezzarmi per svilupparmi i negativi??? Te possino!!!
Ma perchè non ci fai un bel corso su sviluppo e stampa qui sul forum?????? |
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Dario
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 12:58 pm
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Alessandro Battista ha scritto: Ma lo sai che mi stai a fà venì na gran voglia di attrezzarmi per svilupparmi i negativi??? Te possino!!!
Ma perchè non ci fai un bel corso su sviluppo e stampa qui sul forum??????
Quoto Alessandro ... sto seguendo questa discussione con interesse, non intervengo perché conosco solo un centesimo di tutto ciò che avete descritto, soprattutto di ciò che descrive Nelson e devo dire sono assolutamente affascinato, pensare che per me che usare Ilford era quasi un punto di arrivo.
In caso di corso sulla ripresa e sviluppo e in generale per tecniche bienne (anche se può sembarre anacronistico) tenetemi presente .
Ciaoo
Dario |
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Nelson Wilbury
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 1:01 pm
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Perché non ho mai sviluppato e stampato mezza pellicola: il mago della camera oscura è Antonello!
Se mi fossi fatto anche la camera oscura mi avrebbero cacciato di casa!
Però sto meditando di comprarmi una macchina per farmi il colore otticamente, perché ormai fanno tutti la scansione da negativo e il risultato è a dir poco impresentabile.
...E se posso essere franco, per come siamo bistrattati noi fotosauri in ogni contesto spazio-temporale, mi seccherebbe un po' "regalare" via etere a qualche furbo l'esperienza che ci siamo fatti sbattendoci il muso, e ormai non me ne frega nemmeno niente di venderla, perché sono più sadico: mi accontento di sbaragliare la concorrenza alle mostre, e se qualcuno mi chiede notizie del 50 per 70 in cui si vedono le mutande stese a dieci chilometri di distanza io rispondo "Leica e Foma, per il resto parla con Antonello"
Comunque possiamo fare così, se ti va:
io ti regalo un Foma "artigianale", te lo spedisco; tu lo scatti quando e come ti pare fino a 6400, poi me lo rimandi e io te lo faccio provinare.
E poi mi dici. |
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Omar Biagi
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 4:44 pm
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ueh, matusa!
mi state sciallando con questi discorsi antichi sui brontosauri che scleravano in una camera buia per fare i ciclostilati...
parliamo un po' di Ipod, scazza?
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Omar Biagi
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 4:45 pm
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mi arrendo per manifesta ignoranza ed ascolto con piacere e dizionario alla mano.  |
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Fabio Pianigiani
Moderatore
Inviato: Gio Mag 15, 2008 6:35 pm
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Nelson Wilbury ha scritto:
...
Ma negativo colore sviluppato regolarmente a C41 o in bagno per BN?? Che goduria, con tutto l’argento che cola!!  Velato, opaco, morbidissimo, eccellente sulla carta Agfa compatta… Slurp!
MA SI’ CHE SE LA PIGLIANO!! E’ OVVIO!!

Come preferisci ... comunque sia è un piatto da bongustai.
P.S.
La pellicola è finita!
Vogliamo metterci una bella pietrona sopra una volta per tutte?
Il B&W si fa in digitale ... e non è poi così malaccio dai. |
_________________ fabiopianigiani.net |
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Nelson Wilbury
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 7:28 pm
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Fabio Pianigiani ha scritto:
La pellicola è finita!
Vogliamo metterci una bella pietrona sopra una volta per tutte?
Il B&W si fa in digitale ... e non è poi così malaccio dai.
Chiedo l'immediata ed irrevocabile cancellazione di questo utente dal forum.
Diversamente mi vedrò costretto a fare le valigie.
O lui o me.
...Le pietre te le dovrebbero tirare a te, mascalzone!!  |
_________________ Io non ballo la musica degli altri. |
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Fabio Pianigiani
Moderatore
Inviato: Gio Mag 15, 2008 9:22 pm
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Ah quant'era bello quando si scriveva con la penna d'oca ...
Il calamaio ... le sbafature ... la ceralacca per chiudere la busta.
E poi vuoi mettere quel bel mesetto per la consegna ... bei tempi.
Bei tempi quando sapeva scrivere 1 su 10.000 ... così come poteva fotografare 1 su 10.000.
Invece oggi tutta 'sta tecnologia che rende accessibile a tutti la lettura, la scrittura ... fotografare in tempo reale e passare dal colore al B&W e viceversa senza precludere alcuna strada creativa.
Eh si stava meglio quando ... ecc ecc ecc.
P.S.
La pellicola è in agonia!
Aiutiamola a trapassare.
PP.SS.
Scherzo! So di cosa parli, ma onestamente preferisco trarre il miglior risultato possibile dai mezzi attuali piuttosto che accanirmi sul passato.
Il digitale sforna un buon B&N che moltissimi stenterebbero a riconoscere.
E migliora ogni giorno ... come il colore.
Quindi studiare e migliorarsi. |
_________________ fabiopianigiani.net |
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Pandaproject
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 9:40 pm
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| Vi chiedo... Analogica con pellicola B&N, sta come Un piatto che gira un buon vinile, con pre e finale di potenza a valvole che ne diffonde la musica sostenuto da diffusori ad alto livello, rispetto alla digitale che la si può paragonare ad un lettore che legge un sottile disco di plastica chiamato CD op DVD? |
_________________ Le belle fotografie mi incantano.
Io le trasformo e non rientrano nei canoni... sono le "mie" creazioni.
www.pandaproject.biz |
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Nelson Wilbury
Utente Assiduo
Inviato: Gio Mag 15, 2008 11:17 pm
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Fabio Pianigiani ha scritto: Ah quant'era bello quando si scriveva con la penna d'oca ...
[...]
Eh si stava meglio quando ... ecc ecc ecc.
P.S.
La pellicola è in agonia!
Aiutiamola a trapassare.
PP.SS.
Scherzo! So di cosa parli, ma onestamente preferisco trarre il miglior risultato possibile dai mezzi attuali piuttosto che accanirmi sul passato.
Il digitale sforna un buon B&N che moltissimi stenterebbero a riconoscere.
E migliora ogni giorno ... come il colore.
Quindi studiare e migliorarsi.
Non chiedo il regresso, né il mondo in mano all’anacronismo.
Ma mi piacerebbe che l’arroganza di chi dà per scontato che qualsiasi nuovo debba SOSTITUIRE il vecchio invece che affiancarlo, beh, questo mi urta: a me basterebbe la parità, ma anche meno, giusto uno spazietto per chi ancora preferisce ciò che resta insuperato, e non lo dico io ma i fatti.
Stampe a colori come quelle che ti fanno oggi dieci anni fa sarebbero state semplicemente impresentabili, e qualsiasi professionista si sarebbe vergognato di chiedere soldi per un cielo che blu non è, ma un’accozzaglia di puntini dei più svariati colori che lo ricordano appena da lontano.
Ma quel che mi fa più incazzare non è che queste cose le facciano, liberissimi loro di farle e liberissimo chi vuole di accontentarsi, ma il non avere alternative: non solo non posso rifiutarmi di pagare una stampa pessima - su carta da culo – perché a certi livelli io il lavoro semplicemente NON LO CONSIDERO FATTO, ma devo anche stare a sentire questi che cercano di convincermi che la stampa è buona quando non ci credono neanche loro.
…Quindi, Fabio, seguita pure tu a tenerti aggiornato, a divertirti a passare dal colore al BN in tempo reale, a lavorare come più ti piace al pc le tue immagini e a godertele sullo schermo, e a rendere possibile ciò che non lo è, aggiungendo muri dove non ce ne erano o togliendo gente da sotto un albero; e ben vengano le tue immagini che sono quasi sempre migliori delle mie in senso stretto; ma lascia a me, povero essenzialista, la libertà di non voler buttare via una macchina di plastica dopo quattro anni perché ha il sensore irrimediabilmente impolverato o perché ha esaurito gli scatti – ridicolo! - lasciami trentasei scatti contati e tutti irrimediabilmente in bianco e nero, perché io sono tranquillo e soddisfatto così, davanti al mio cartoncino appeso al muro e non davanti al monitor.
E lascia che mi accontenti di pensare che se quel muro lì non c’era non ce lo posso aggiungere io con il computer, perché per me non è più la fotografia che ho fatto. Non è più fotografia.
Pandaproject ha scritto: Vi chiedo... Analogica con pellicola B&N, sta come Un piatto che gira un buon vinile, con pre e finale di potenza a valvole che ne diffonde la musica sostenuto da diffusori ad alto livello, rispetto alla digitale che la si può paragonare ad un lettore che legge un sottile disco di plastica chiamato CD op DVD?
Se vuoi credo di sì, ma se ne capisco qualcosa di musica non altrettanto di fotografia digitale…
Più o meno credo siamo lì: il sensore dovrebbe imitare il più possibile la pellicola, ma invece che un alogenuro d’argento, a captare l’onda elettrica della luce c’è un pixel fotosensibile; e così la sinusoide completa e fisica che si incide per intero su un vinile ed in cui ogni curva “spinge” l’altra creando quel suono fisico e pieno che l’orecchio attento sa distinguere, viene imitata da una successione binaria di 0 e 1 che ne restituisce infiniti punti di ingombro e peso zero tra loro irrimediabilmente slegati che l’orecchio percepisce simili perché diffusi attraverso identici sistemi di amplificazione, ma all’origine irrimediabilmente “inesistenti” e “inventati” da circuiti elettronici: un tempo anche la puntina del giradischi era uno strumento musicale.
Credo che allo stesso modo, la qualità del pixel ne faccia il pregio e la qualità dell’immagine; dipende anche dal disturbo elettromagnetico che ogni pixel genera lungo il suo perimetro e quindi a ridosso degli altri pixel, a sua volta dovuta anche alla qualità dell’obiettivo, la riuscita fedele di una foto, cosa che ovviamente nella pellicola non esiste neanche a livello di immagine latente; poi un codice binario si ritraduce in rossi, gialli e blu per il nostro occhio… Altro non so perché non me ne occupo  |
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Fabio Pianigiani
Moderatore
Inviato: Ven Mag 16, 2008 8:02 am
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Come si dice dalle mie parti " ti sbagli nel confonderti".
Cosa c'entra togliere o mettere muri dove non ci sono?
Chi ha parlato di fototrucco?
Si parla di cromia e qualità del risultato.
Evidentemente dove ti servi tu sono degli incapaci.
O per meglio dire la tecnologia ancora non è assimilata e sfruttata.
Ho stampato di tutto, e bellezze e nefandezze sono sempre esistite.
Proprio la digitalizzazione mi ha fatto riappropriare di una parte che ormai era affidata esclusivamente alle "cure" dei fotolab.
Ora scatto ... postproduco ... e fornisco un file che deve essere uguale (entro limiti accettabili di tolleranza) a quello che ho realizzato io e visualizzato al monitor.
Una volta scattavo e davo in pasto ad un "interprete" ...
Eravate sempre soddisfatti delle stampe o dello sviluppo delle dia?
Beati voi.
Oggi con la digitalizzazione dell'immagine la musica non cambia: ottieni bellezze o nefandezze in conseguenza a dove ti rivolgi o in base alle tue qualità di stampatore.
Ma ho eliminato l'interpretazione altrui della mia foto.
Quindi asserire categoricamente che " quando c'era la pellicola andava meglio" è una arrogante (per usare un tuo "eufemismo") inesattezza ... che mi urta altrettanto perché fuorviante per chi approccia adesso alla fotografia.
Se sai cosa fare e/o ti rivolgi a personale competente ottieni delle gran belle cose ... così come quando stampavo (o facevo stampare) da negativo/dia a gente del mestiere.
Il messaggio che è passato in questi anni (sbagliatissimo) è che entri in un negozio comperi una fotocamera ed una stampantina da due lire e sei automaticamente "artista" che produce risultati di alta qualità ... oppure (e peggio) fai stampare a 5 centesimi al Kg. per poi lamentarsi della scarsa qualità.
La qualità è frutto di applicazione, studio, sperimentazione e tanti soldi buttati nel cestino e di apertura mentale nell'accettare il nuovo che avanza senza osannarlo e senza barriere nostalgiche per un passato che non era così meraviglioso.
E fino ad adesso ho parlato solo di tecnica ... non di creatività.
Ma se vuoi parlo anche di quella.
Vedo molti "incapaci fotografici" cercare di nobilitare le proprie nefandezze dietro l'uso di "complicatissimi" sviluppi manuali ... tempi variati e pellicole miracolosamente ritrovate in un negozietto sperduto di una provincia improbabile.
Fotografie insignificanti ... brutte ... ma stampate con ore ed ore di prove e controprove, gettando nel cestino tot €uro di materiale.
Concludono la loro presentazione con una evidente insoddisfazione del risultato, ripromettendosi miglioramenti alla prossima occasione.
E magari poi dopo tanto buio e odore di iposolfito, scansionano con una "fotocopiatrice" e mettono on-line.
Boh ...  |
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Nelson Wilbury
Utente Assiduo
Inviato: Ven Mag 16, 2008 9:39 am
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Non ho mai detto che "andava meglio", né ritengo di essere stato arrogante in alcun punto del discorso: non sono io che voglio vedere morto il sensore, ma tu che vuoi vedere morta la pellicola
Ho detto (e confermo) che non riconosco il passo avanti.
O che per lo meno non lo vedo solo in avanti: un tempo una fotocamera e un rullo erano quel che serviva per fotografare; con il digitale è praticamente indispensabile possedere un pc, salvo qualche caso di semplice scarico della schedina di memoria presso il laboratorio, ma sono casi proprio terra terra tipo foto di pizzata di compleanno; ma poco importa o meno ancora lo dicono, perché il pc in linea di massima arriva prima della fotocamera.
Quel 3% di popolazione che non possiede un pc (né un telefonino, per esempio nello specifico) ma vuol fare qualche foto in un sito archeologico, tipo per esempio mio padre, trova enormi difficoltà che prima non trovava.
Magari anche solo come percorso mentale, ma è così, e se lui è un maniaco obiettore di tecnologia, siccome non fa male a te che invece hai l'approccio opposto, non è giusto che lui debba operare per forza come te.
Nessuno pensa mai al fatto che ci vuole un pc, perché tutti ce l'hanno da prima.
Ma prova a fare il fotografo in cerca di un minimo di qualità, anche solo con una D70, senza il pc: io dico che dopo tre settimane non ce la fai più e te lo compri.
...E prima o poi li tasseranno, perché inventeranno il bollo per il computer, ma questa è un'altra storia...
Comunque forse è intorno al concetto di "qualità" che ruota la nostra discussione, perché quei famosi limiti di tolleranza di cui parli evidentemente potrebbero essere diversi, e impedirci di arrivare a qualsivoglia conclusione del discorso.
Vero è che non siamo sempre stati contenti dello sviluppo delle dia, né delle stampe con i rossi a manetta, ma proprio lì sto battendo: se ti facevano una cagata gli potevi rispondere "o me le rifai o io non ti pago", e se volevano i soldi dovevano farti un lavoro per lo meno accettabile; oggi ti rispondono che il mascherino dello scanner (perché NESSUNO ti fa più il 12 ottico) taglia quel tanto di bordo fisiologicamente, e non c'è un cazzo da fare perché è materialmente impossibile evitarlo, salvo con una reinquadratura da lontano con una perdita di fuoco assurda e i bordi neri.
E il tutto servendosi di un software ridicolo, perché il mio telefonino ha più opzioni della schermata della stampatrice Fuji ultima generazione.
...E così se la scappottano e anche in questo campo non è mai colpa loro.
E questo è così a Cagliari come a Milano, a Santu Lussurgiu come a Rescaldina e Lonate Pozzolo, e se trovi qualcosa di meglio ti prego di farmelo sapere, perché non so davvero più come fare a avere un colore decente da presentare ad una mostra.
L'interpretazione da parte dell'interposta persona?
Beh, con l'ottica non mi pare che fosse tanto libera, e non credo che tu non lo ricordi: i colori erano relativi, e una rosa rossa non poteva diventare blu, e la verità è che se avevano i chimici puliti, le lenti in ordine e una carta di qualità, per una pellicola buona ed esposta bene, potevano lasciare anche tutto a zero e tu non vedevi certo foto fatte di pomeriggio che sembravano all'alba...
Poi certo che per una mostra dovevi concentrarti un attimino in più e aggiustare il tiro, ma si partiva da basi più solide.
Questo ovviamente è solo il parere da fruitore di laboratori che mi avevano sempre dato senza problemi ciò che chiedevo e senza sforzo.
E difficilmente mi sentirai dire "questa è una cagata, ma perché avevo il gomito che faceva contatto col piede": vado fiero dei miei risultati, e se non li raggiungo semplicemente non li mostro
Se poi hai uno scanner come si deve da consigliarmi, bene, e se mi insegni ad usarlo ti ringrazio ancora di più: io con l'HP G4050 non raggiungo risultati soddisfacenti.
...E nota che non ho ancora iniziato a lamentarmi della mancanza del Cibachrome  |
L'ultima modifica di Nelson Wilbury il Ven Mag 16, 2008 9:43 am, modificato 1 volta _________________ Io non ballo la musica degli altri. |
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Omar Biagi
Utente Assiduo
Inviato: Ven Mag 16, 2008 9:42 am
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stamattina sono andato a ritirare un vecchia Yashica di mio padre mandata a riparare e, tutto baldanzoso, ho chiesto al fotgrafo di darmi anche un rullino da 35 in bn.
alla sua domanda: "100 o 400?" io ho avuto un attimo di silenzio, immediatamente dissimulato con la tipica espressione del tipo "mmm..lasciami pensare un attimo a che luce avrò.. che grana voglio, oggi è nuvoloso ma domani chissà..." in realtà il mio cervello stava ragionando solo in sequenze binarie, i pixel mi si sono accesi tutti insieme e alla fine me ne sono uscito con un "400" che mi sembrava molto più profesionale e meno scontato, certamente più adatto al consumato fotogarfo che sono.
Kodak Tmax 400.
cos'ho comprato?????
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_________________ Canon EOS 350D - Canon EFS 17-55 f/2.8 - Sigma 10-20 f/ 4-5.6 - Sigma 10mm fisheye f/2.8 - Sigma 70-300 DG APO MACRO f/4-5.6 |
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Nelson Wilbury
Utente Assiduo
Inviato: Ven Mag 16, 2008 9:48 am
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Un buon rullo di grana media, tirabile anche a 1600 senza perdite e velature, ma da sviluppare con cura: se qualche barbaro ti dovesse dire che "si sviluppa come il colore" non lasciarglielo e cerca un altro che lo sviluppi come si deve.
Se vuoi recuperare un po' di compattezza, carta "dura" tipo Agfa.
Se poi vuoi un'idea migliore per la prossima volta, Agfa APX, anche 100: una roccia che puoi maltrattare come vuoi  |
_________________ Io non ballo la musica degli altri. |
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Dario
Utente Assiduo
Inviato: Ven Mag 16, 2008 9:55 am
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Questa discussione si fa sempre più interessante . Nel frattempo spero che Ale abbia sciolto i suoi dubbi.
Ciaoo
Dario |
_________________ La penombra del dubbio ci impedisce luminose certezze. Ma almeno ci preserva dal ridicolo.
Flickr |
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Omar Biagi
Utente Assiduo
Inviato: Ven Mag 16, 2008 9:56 am
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Nelson Wilbury ha scritto: Un buon rullo di grana media, tirabile anche a 1600 senza perdite e velature, ma da sviluppare con cura: se qualche barbaro ti dovesse dire che "si sviluppa come il colore" non lasciarglielo e cerca un altro che lo sviluppi come si deve.
Se vuoi recuperare un po' di compattezza, carta "dura" tipo Agfa.
Se poi vuoi un'idea migliore per la prossima volta, Agfa APX, anche 100: una roccia che puoi maltrattare come vuoi 
io ti ringrazio, sei gentilissimo.
ma non ho capito una sega..
iniziamo dal "tirare"  |
_________________ Canon EOS 350D - Canon EFS 17-55 f/2.8 - Sigma 10-20 f/ 4-5.6 - Sigma 10mm fisheye f/2.8 - Sigma 70-300 DG APO MACRO f/4-5.6 |
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Nelson Wilbury
Utente Assiduo
Inviato: Ven Mag 16, 2008 10:13 am
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Da una dispensina che feci tanti anni fa per l'allora mia ragazza, a cui avevo regalato la Yashica FX3:
TIRAGGIO DELLA PELLICOLA
E' possibile sottoesporre volontariamente e/o per necessità una pellicola ricavando in seguito stampe corrette; questa operazione, definita "tiraggio", è realizzabile sottoesponendo di un dato numero di "stop" ogni posa e recuperandoli con un sovrasviluppo all'uopo calcolato secondo apposite curve.
Per far ciò si può, p. es., chiudere di un certo numero di indici il diaframma dopo aver studiato l'esposizione corretta; oppure impostare tramite il selettore una sensibilità più alta di quella reale della pellicola in uso (impostare a 400 anche se si sta scattando con un 100); ancora, diminuire costantemente il tempo di esposizione rispetto a quello richiesto dall'esposimetro.
P. es. una situazione "difficile" per scattare può essere rappresentata da un incendio in notturna: il fuoco, per natura in continuo movimento, rappresenta la principale fonte di luce in un'oscurità altrimenti pressoché totale: ponendo che la macchina chieda 1/30 a diaframma totalmente aperto, possiamo diminuire 3 volte il tempo (da 1/30 a 1/60, a 1/125, a 1/250) ottenendo uno scatto sufficientemente rapido da fermare le fiamme ed evitando l'abbagliamento dato dal massimo contrasto; in sede di sviluppo terremo poi presente di aver tirato la pellicola di 3 stop.
Naturalmente si deve trattare di pellicole che il tiraggio lo reggano: l'Agfa e la Foma lo reggono benissimo anche oltre i 3 stop massimi che la sensitometria insegna in termini accademici, mentre un T-Max non ci arriva.
Non so cosa si possa fare per saperlo con certezza a parte sperimentare in maniera empirica. Io ho imparato provando. |
_________________ Io non ballo la musica degli altri. |
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